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E' l'Africa il nuovo Eldorado per l'industria Forex?

Emanuele Canegrati
 

L'Africa potrebbe presto diventare il nuovo Eldorado per i Forex broker, poiché il continente sta beneficiando delle nuove rigide normative ESMA, che stanno spingendo i broker al di fuori dell'UE, per sfuggire ai vincoli draconiani imposti da Bruxelles.

Con 54 paesi e 41 valute, l'Africa sembra essere particolarmente adatta al settore Forex. Le valute africane sono in genere caratterizzate da un alto grado di illiquidità e volatilità. Secondo la Banca mondiale, gli squilibri valutari sono uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo del continente.

Le piattaforme di trading online fornite dai broker potrebbero ridurre il gap per le valute locali, fornendo una maggiore liquidità grazie alle moderne tecnologie di trading a prezzi più competitivi.

La Banca dei regolamenti internazionali ha mostrato che nel 2013 il mercato al dettaglio africano ha scambiato un volume di 14 miliardi di dollari, che è salito a 21 miliardi nel 2016, con cifre che si prevedono in aumento nei prossimi due anni.

La Nigeria e il Sudafrica sono attualmente i due maggiori mercati del continente. Il Sudafrica, in particolare, con la Financial Services Conduct Authority (FSCA), ha una regolamentazione minore rispetto a quella europea della European Securities and Markets Authority (ESMA) e della Financial Conduct Authority (FCA) del Regno Unito, il che significa garantire costi operativi e quindi maggiori entrate per i broker.

Le stime sul forex trading al dettaglio in Nigeria mostrano un volume giornaliero sul mercato di 350-450 milioni di Naira, e questa cifra è in aumento. L'interesse degli investitori per il Forex è cresciuto costantemente negli ultimi 10 anni e potrebbero esserci fino a 300.000 trader FX al dettaglio, di cui il 25-30% negozia attivamente nei mercati ogni mese.

Sulla base dei dati sul volume netto dei depositi della società di piattaforme di trading Forex CPattern, i forex trader  nigeriani effettuano in media depositi di circa 514 dollari trimestrali, dietro soltanto a quelli del Sudafrica, con 742 dollari.

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