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Lagarde: “Alla Bce è il momento di agire ma non siamo nel panico”

Image from askanews web site
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Roma, 24 mag. (askanews) - Alla Bce "pensiamo che sia il momento di agire come indicato" sui tassi di interesse. "Siamo ad un punto di svolta, ci sono tutte le componenti necessarie, ci stiamo mettendo alle spalle i tassi negativi e ci stiamo muovendo probabilmente in territorio positivo alla fine del terzo trimestre. E poi, ovviamente, calibreremo. Valuteremo quanto vogliamo andare avanti". Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde in una intervista a Bloomberg Tv, a margine del World Economic Forum a Davos.

Il tutto all'indomani di un articolo con cui la stessa Lagarde ha un po' scombussolato le aspettative dei mercati sul futuro dei tassi, con questa indicazione dello stop ai livelli negativi per la fine di settembre che implica due rialzi in sequenza sul costo del danaro alle riunioni di luglio e settembre del Consiglio direttivo. Segnali che ieri hanno innescato uno scatto dell'euro ai massimi da un mese.

Ma se si ritiene necessario alzare i tassi, le è stato obiettato, allora perché attendere luglio?. "Non siamo in modalità di panico - ha sostenuto Lagarde - abbiamo pensato un percorso, con passi molto chiari davanti. E ora siamo in una fase in cui c'è una attesa molto elevata che metteremo fine agli acquisti netti di titoli ai primissimi di luglio, spianando la strada a un rialzo dei tassi che arriverà ragionevolmente poco dopo".

Lagade ha negato che la Bce sia in ritardo in questa manovra anti inflazionistica. "Siamo in una situazione ampiamente diversa da quella degli Usa e siamo perfettamente in tempo, non in ritardo. E poi c'è anche un grande valore nell'essere saldi, prevedibili".

Ieri il suo articolo ha innescato reazioni sui mercati ma "penso che fosse il momento giusto, data la combinazione di volatilità che c'era e le aspettative, che non erano necessariamente fondate. E la forte convergenza che è emerse dal Consiglio, date le multiple prese di posizioni negli ultimi giorni. Penso che fosse giusto stabilire le modalità con cui svolteremo sui tassi di interesse. Era un messaggio indirizzato a chiunque fosse interessato alla politica monetaria. Perché siamo andati avanti per otto anni con tassi di interesse negativi, un accomodamento particolare e chiaramente ora siamo a un punto di svolta. Penso che fosse appropriato in questo momento stabilire e spiegare quale sia il percorso e quale è la destinazione da raggiungere, in un tempo relativamente breve, e quale sia il nostro obiettivo".

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