Italia Markets closed

## Lagarde appoggia la riforma del Mes: "Migliora gestione crisi" -2-

Voz

Roma, 2 dic. (askanews) - Il tema è stato toccato come anzi detto al termine della lunga audizione, iniziata con una valutazione del quadrio generale dell'economia: la crescita dell'area euro "resta debole", ha rilevato, e questo "è prevalentemente dovuto a fattori globali. Le prospettive dell'economia globale restano incerte e sottotono. Questo indebolisce la domanda per beni e servizi europei - ha detto - e influisce anche su clima di fiducia e investimenti".

La Bce resta "risoluta" a ottemperare il suo mandato di preservare la stabilità dei prezzi. "Questo impegno è vitale per la stabilità dell'econonmia dell'area euro - ha spiegato - e per il welfare dei suoi cittadini".

Ma il contesto di cambiamenti e nuove sfide degli ultimi anni richiedono una "revisione della strategia" da parte della Bce, anche per "considerare come la nostra politica monetaria possa attuare al meglio il nostro mandato".

E uno degli aspetti di questa revisione sarà anche "il modo migliore di definire l'obiettivo di medio termine della politica monetaria", ha precisato, in riferimento all'attuale parametro di avere una inflazione "inferiore ma vicina al 2 per cento". Target che è stato recentemente precisato con l'aggiunta dell'aggettivo "simmetricamente" in merito alla precisione con cui la Bce dovrebbe perseguirlo.

Bisognerà anche valutare come questi obiettivi formali influenzino tendenze di medio termine e variabili che la stessa Banca centrale monitora e "cerca in qualche modo di controllare", ha aggiunto Lagarde. "Ciò detto è prematuro avventurarsi su contenuti e tempi di un dibattito che non è stato ancora discusso nel Consiglio direttivo. Posso confermare che la revisione strategica sarà guidata da due principi: analisi approfondita e mente aperta".

Lagarde ha anche toccato l'ipotesi di una valuta centrale digitale. Richiede "ulteriori analisi" da parte della Bce, perché se da un lato potrebbe essere utilizzata direttamente dai cittadini, dall'altro implicherebbe "rischi", tra cui quello di alterare i meccanismi di trasmissione della politica monetaria e potrebbe avere ripercussioni "sul funzionamento del sistema finanziario globale e sulla sua stabilità".