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Lagarde: guerra getta ombre sulla crescita e rischi sull’inflazione

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Image from askanews web site
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Roma, 21 apr. (askanews) - "La guerra in Ucraina sta gettando un'ombra sulla ripresa mentre alimenta le pressioni inflazionistiche. E i recenti aumenti delle infezioni di Covid in alcune parti del mondo, implicano il rischio di ulteriori difficoltà sulle catene di approvvigionamento globali". Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde nel suo intervento all'Imfc, nel corso delle assemblee di Fondo monetario internazionale e Banca Mondiale, secondo il testo pubblicato dall'istituzione. Nell'area euro le pressioni inflazionitiche sono "sbilanciate al rialzo sul breve termine, ma dovrebbero attenuarsi" più avanti. E in un quadro di alta incertezza, ha aggiunto, la Bce manterrà opzionalità, gradualità e flessibilità sulla politica monetaria.

"In questo contesto il principale obiettivo dei policy maker è di calibrare attentamente le politiche fiscali, monetarie e strutturale alle principali sfide economiche e finanziarie, sulla base dei loro mandati. Da parte delle banche centrali - ha proseguito - resta importante una chiara comunicazione sulle politiche monetarie".

Lagarde ha riferito che le economia dell'area euro sono a loro volta intaccate dalle ricadute della guerra in Ucraina, anche se a dispetto della crescente incertezza e degli aumenti sui costi dell'energia, che "pongono chiari rischi al ribasso sull'attività", le prospettive di medio termine dovrebbero continuare a essere sostenute dalle condizioni sottostanti solide. Mentre l'attività risale con le riaperture post lockdown e restrizioni anti Covid.

L'inflazione dell'eurozona ha raggiunto il 7,5% a marzo e da energia e catene di approvvigionamenti giungono altre pressioni al rialzo ma, secondo Lagarde, "l'impatto di questi fattori dovrebbe attenuarsi nel tempo, sebbene sul breve termine i rischi inflazionistici siano orientati al rialzo. Se l'energia e altre materie prime dovessero aumentare ancora e le strozzature sugli approvvigionamenti peggiorare, l'inflazione sarà più alta", ha avvertito.

Finora le dinamiche salariali nell'area euro sono rimaste contenute: la Bce continua tuttavia a monitorare attentamente i rischi sul quadro inflazionistico.

La presidente ha ricordato che al recente Consiglio direttivo la Bce ha deciso di rafforzare l'orientamento a mettere fine nel terzo trimestre al rimanente programma di acquisti di titoli (App). E "guardando avanti - ha detto - la nostra politica monetaria dipenderà dagli sviluppi dei dati e delle prospettive. Nelle attuali condizioni di elevata incertezza manteniamo opzionalità, gradualismo e flessibilità nella condotta della politica monetaria. Adotteremo qualunque azione sia necessaria per attuare il mandato della Bce a perseguire la stabilità dei prezzi e contribuire - ha puntualizzato - a salvaguardare la stabilità finanziaria".

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