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Lagarde spinge sul Recovery Fund: “Deve essere veloce, flessibile e ingente”

Fabrizio Arnhold
Lagarde spinge sul Recovery Fund: “Deve essere veloce, flessibile e ingente”

Confermato che il Pepp continuerà in maniera flessibile. Tassi di interesse invariati

L’Eurozona necessita ancora “di un ampio stimolo monetario”. Christine Lagarde, in conferenza stampa al termine dell’incontro della Bce, conferma il piano di acquisto di titoli (Pepp) per supportare l’economia post Covid e auspica che i Paesi possano rapidamente trovare un’intesa sui sostegni economici messi a punto per sostenere l’emergenza.

ACQUISTI PEPP CONTINUERANNO IN MANIERA FLESSIBILE

Gli acquisti effettuati nell’ambito del Pepp continueranno a essere effettuati “in maniera flessibile nel corso del tempo, fra le varie classi di attività e i vari Paesi”, commenta la presidente della Bce, sottolineando come questo “ci consente di contrastare efficacemente i rischi per l’ordinata trasmissione della politica monetaria”. Verrà utilizzata l’intera dotazione di 1.350 miliardi.

TASSI DI INTERESSE INVARIATI

“Ci aspettiamo che i tassi di interesse restino su livelli pari o inferiori a quelli attuali finché non vedremo le prospettive di inflazione convergere saldamente su un livello prossimo ma inferiore al 2% nel nostro orizzonte di proiezione e tale convergenza non si rifletterà coerentemente nelle dinamiche dell’inflazione di fondo”, precisa Christine Lagarde in conferenza stampa.

IMPORTANTE ORIENTAMENTO COORDINATO

Per quanto riguarda le politiche di bilancio, “resta cruciale un orientamento ambizioso e coordinato alla luce della netta contrazione dell’economia dell’area euro”, spiega Lagarde che sottolinea come gli interventi adottati dovrebbero essere di natura quanto più possibile mirata a temporanea in risposta all’emergenza pandemica.

RIPRESA SOTTO LIVELLO PRE-COVID

La ripresa economica nei mesi di maggio e di giugno è stata “ben al di sotto dei livelli pre-Covid”, precisa la presidente della Banca centrale europea. L’outlook rimane altamente incerto, anche se “il livello delle attività economiche è migliorato significativamente a maggio e giugno”.

RECOVERY FUND VEDRÀ LA LUCE

Tornando al dibattito sul Recovery Fund, “la nostra convinzione è che vedrà la luce e sarà importante per sostenere la ripresa e indirizzare la svolta verde e digitale”, spiega Christine Lagarde. Non c’è da sorprendersi sulle difficoltà nel trovare un accordo perché programmi così importanti sono “dei veri game-changer”. Confermata la portata da 750 miliardi di euro, con l’auspicio di Francoforte affinché sia composto in larga parte da finanziamenti a fondo perduto e in parte minore da prestiti per fornire un sostegno concreto ai Paesi più colpiti dalla pandemia. “Il fondo deve essere veloce, flessibile e ingente”, aggiunge la presidente della Bce. Le misure che la Banca centrale europea ha introdotto dal marzo ad oggi aggiungeranno 1,3 punti al Pil dell’Eurozona entro la fine del 2022.