Italia markets closed
  • FTSE MIB

    22.178,80
    +171,40 (+0,78%)
     
  • Dow Jones

    30.218,26
    +248,74 (+0,83%)
     
  • Nasdaq

    12.464,23
    +87,05 (+0,70%)
     
  • Nikkei 225

    26.751,24
    -58,13 (-0,22%)
     
  • Petrolio

    46,09
    +0,45 (+0,99%)
     
  • BTC-EUR

    15.691,10
    -24,67 (-0,16%)
     
  • CMC Crypto 200

    365,19
    -14,05 (-3,71%)
     
  • Oro

    1.842,00
    +0,90 (+0,05%)
     
  • EUR/USD

    1,2127
    -0,0022 (-0,18%)
     
  • S&P 500

    3.699,12
    +32,40 (+0,88%)
     
  • HANG SENG

    26.835,92
    +107,42 (+0,40%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.539,27
    +22,17 (+0,63%)
     
  • EUR/GBP

    0,9019
    -0,0006 (-0,07%)
     
  • EUR/CHF

    1,0811
    -0,0009 (-0,08%)
     
  • EUR/CAD

    1,5490
    -0,0127 (-0,81%)
     

L'allarme di Confcommercio: è emergenza consumi, -8,1% ad ottobre

Mlp
·2 minuto per la lettura

Roma, 17 nov. (askanews) - E' di nuovo emergenza consumi. A lanciare l'allarme è Confcommercio che stima un calo, ad ottobre, dell'8,1%. Crollano servizi ricreativi (-73,2%), alberghi (-60%), bar e ristoranti (-38%). Il Pil del IV trimestre è previsto in calo di oltre il 4%. Viene pregiudicato, così, il rimbalzo statistico atteso per il 2021. "Dopo la forte ripresa registrata nel terzo trimestre, periodo che si era peraltro chiuso con alcuni segnali di indebolimento, a partire da ottobre la situazione congiunturale ha conosciuto un rapido deterioramento. Il riacutizzarsi della pandemia e l'avvio delle prime misure di contenimento hanno determinato per molte filiere produttive l'interruzione del lento e faticoso processo di ritorno a una situazione meno emergenziale", ha spiegato l'associazione. Nel confronto annuo l'Icc di ottobre ha visto amplificarsi il divario rispetto ai livelli registrati nello stesso mese del 2019. La variazione si attesta al -8,1% (-5,1% a settembre). Il rallentamento, seppure diffuso, ha interessato in misura più immediata e significativa la filiera del turismo, dei servizi per il tempo libero ed i trasporti con riduzioni della domanda che si avvicinerebbero a quelle registrate a marzo. Il deterioramento del contesto economico, associato all'acuirsi del clima d'incertezza, ha determinato un rapido peggioramento del Pil. Per il mese di novembre si stima una riduzione del 7,7% su ottobre e del 12,1% nel confronto annuo. Le dinamiche registrate negli ultimi due mesi, "a meno di un eccezionale, ma improbabile, recupero a dicembre, portano a stimare preliminarmente una decrescita congiunturale del Pil nel quarto trimestre superiore al 4%". Queste valutazioni "non comporterebbero modifiche nella dinamica complessiva del Pil per il 2020 (tra il -9% e il -9,5%), grazie a un terzo trimestre decisamente più favorevole rispetto alle stime, ma implicherebbero un'entrata ben peggiore nel 2021, facendo svanire le più ottimistiche previsioni di rimbalzo statistico per l'anno prossimo".