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Landini: avanti col blocco dei lincenziamenti

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Roma, 1 giu. (askanews) - "Un "contratto" sociale una necessit. Fatto col governo e tutte le parti, senza aspettare settembre. Agiamo fisco, ammortizzatori, formazione e scuola. centrale il rinnovo dei contratti di lavoro. Mentre aumentano le diseguaglianze e il rischio di rivolta sociale, un vaccino che servirebbe per un lavoro stabile che si opponga alla precariet". Lo spiega il segretario della Cgil, Maurizio Landini, in un'intervista alla "Stampa".

"Bisogna rinnovare i contratti nazionali di lavoro, avviare una riforma degli ammortizzatori e una fiscale, quindi programmare rapidamente le azioni per investire i fondi europei. I primi provvedimenti hanno passato il messaggio che nessuno viene lasciato da solo, il blocco dei licenziamenti e il sostegno alla capitalizzazione delle imprese sono state importanti. Ora bisogna allungare la lista delle scelte concrete" aggiunge Landini.

"La situazione difficile, la brace c'era gi prima. Nemmeno in queste settimane era escluso che esplodesse la rabbia sociale. Per questo, si deve progettare e cambiare in modo responsabile" aggiunge Landini.

La Confindustria ha parlato di un milione di posti a rischio dopo la fine del sostegno che scade con il mese di agosto. "Dobbiamo evitarlo e ragionare sul prolungamento degli ammortizzatori sociali e del blocco dei licenziamenti: programmando poi gli investimenti, allungando le coperture per le imprese e rinviando della data dei licenziamenti. Gi adesso, gi in giugno, lo si pu fare migliorando il decreto Rilancio nella discussione parlamentare. Non il momento delle minacce, il tempo in cui avere l'umilt di fare i conti con una realt che andata oltre ci che si immaginava. Si deve cambiare il modello economico e, come diceva Visco, non togliere la speranza. l'ora in cui ognuno devi assumersi la sua responsabilit. Dobbiamo essere consapevoli. E ognuno deve fare la sua parte".