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Landini: 'bene rete unica ma perplessi su modalità'

(Adnkronos) - “L’accordo tra Tim, Open Fiber e Cdp per la costruzione della rete unica in fibra rappresenta di per sé una scelta di buon senso, ma le modalità ci lasciano perplessi”. E' il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a commentare così la firma del mou che apre il 'cantiere' di una unica infrastruttura che dovrà nascere delle reti di Tim e Open Fiber in una società destinata ad essere controllata da Cassa depositi e prestiti.

“L’Italia, infatti, - aggiunge il numero uno della Cgil - non può correre il rischio di perdere l’unico operatore telefonico domestico. Saremmo l’unico Paese in Europa ad esserne privi. Si completerebbe così quel ciclo devastante che ha origine dalla privatizzazione di Telecom della fine degli anni ‘90. Il nostro Paese non può sacrificare una delle più importanti aziende italiane impegnate sul fronte dell’innovazione. Chiediamo, pertanto, al Presidente del Consiglio - conclude Landini - un incontro per poter esprimere le nostre preoccupazioni ed evitare un processo di sfaldamento delle Tlc in Italia”.

Oggi sul progetto è stato ascoltato in una audizione a porte chiuse in Commissione Trasporti della Camera l'Amministratore delegato di Tim Pietro Labriola. "Mi pare che ci sia solidità nel progetto di scorporo della rete e anche dell’assetto complessivo. Ho trovato molto confortante la relazione anche sotto il punto di vista della salvaguardia dell’occupazione" ha commentato il deputato di Leu, Stefano Fassina.

Fassina si è detto "piuttosto fiducioso" per come "ci è stato esposto sulla possibilità di salvaguardare in modo completo il personale". A giudizio dell'esponente di Leu infatti Labriola "ha sostenuto che ci sarà necessità di persone per ampliare l'infrastrutturazione italiana, e c’è un’età media elevata che consente di individuare degli strumenti per poter eventualmente gestire le situazioni che si possono verificare" ha concluso.

"La relazione dell’amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola, presentata oggi in audizione lascia ben sperare sul futuro della rete unica. Anche se siamo solo in una fase iniziale, vediamo riconosciuto l’impegno del MoVimento 5 Stelle di questi anni sul progetto di una rete unica a banda ultralarga come delineato già in un nostro emendamento del 2018 che ha messo le basi per una infrastruttura appetibile e sostenibile” ha affermato la deputata M5S in commissione Trasporti e telecomunicazioni Mirella Liuzzi.

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