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Landini (Cgil) apre a finanza etica sulla previdenza integrativa -2-

Voz

Roma, 28 feb. (askanews) - "Allo stesso tempo, quando si parla di eticità dell'economia, bisogna anche combattere le disuguaglianze che si sono create in questi anni - ha proseguito il sindacalista -. Che vuol dire basta lavoro precario. Non è accettabile che chi lavora sia povero. E quindi servono diritti che vengono garantiti e in questo senso vuole dire mettere in discussione la logica dell'appalto, del supbappalto delle finte cooperative che in questi anni si sono determinate. Ma vuol dire anche sancire il fatto che le persone che lavorano, a prescindere dal rapporto di lavoro che hanno, debbono avere gli stessi diritti e le stesse tutele, non si può fare competizione in questa direzione".

"Dall'altra c'è bisogno che il governo, in questo caso, e anche le imprese ricomincino ad investire con forza nel nostro Paese avendo una idea di che Paese vogliamo nei prossimi 10-15 anni. E questa credo che sia una battaglia molto importante che dobbiamo fare e noi la facciamo perché vogliamo riaffermare anche in questo una centralità del lavoro e soprattutto dei diritti delle persone che lavorano di poter anche discutere di quello che si produce, i come lo si produce e con quale sostenibilità. Cioè vogliamo dei lavoratori e delle lavoratrici - ha concluso Landini - che possano utilizzare la loro intelligenza anche per discutere e decidere a cosa serve il lavoro che fanno".