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Landini: "Sì alla rete unica, no allo spezzatino di Tim"

(Adnkronos) - "Siamo qui perché vogliamo difendere una impresa decisiva per il futuro del nostro paese e proprio perché dobbiamo connetterci, rendere il paese avanzato sul piano digitale e tecnologico è un errore quello di separare, dividere, spezzettare un grande gruppo anziché utilizzare le competenze e le intelligenze che ci sono all'interno". A sottolinearlo il leader della Cgil Maurizio Landini intervenuto al presidio dei lavoratori Tim a Roma, in piazza Bocca della verità, nella giornata dello sciopero nazionale dei lavoratori del gruppo contro lo scorporo della rete.

"L'idea dello spezzatino dell'impresa - osserva Landini - è un modo per rispondere alla logica finanziaria e del mercato e non agli interessi del paese. Noi siamo d'accordo a fare una rete unica ma questo deve significare anche una impresa unica, compresi i servizi, comprese le intelligenze e tutte le attività" sottolinea. "Tra l'altro il governo non sta discutendo con nessuno, non ha offerto un tavolo alle organizzazioni sindacali e ai lavoratori per fare questa discussione" osserva ancora Landini.

Questa, sottolinea, "non è una battaglia di difesa corporativa: è una battaglia per una idea di sviluppo del paese che sia davvero fondato su qualità e innovazione". Landini conclude affermando che "nel resto d'Europa, in Francia e Germania, stanno facendo l'opposto di quello che sta facendo in Italia il governo e chi ha la responsabilità dentro l'impresa".

A sostegno della vertenza questa mattina via Twitter anche il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra. "Oggi siamo con la Fistel e gli altri sindacati di categoria che manifestano a difesa degli 80 mila lavoratori di Tim, per il rilancio del più grande gruppo di telecomunicazioni del nostro Paese, contro il piano di taglio dei costi del lavoro e le ipotesi di scorporo della rete”.

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