L'angolo del trader - 1/2/2013

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I mercati emergenti da tenere d’occhio nel corso dell'anno Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito pubblichiamo un commento di ACPI Investment Managers, società di asset management indipendente e provider innovativo di soluzioni di gestione patrimoniale per investitori istituzionali e privati, circa le previsioni e le opportunità di investimento per il 2013. Secondo Alia Yousuf, Portfolio Manager e Responsabile Mercati Emergenti di ACPI, i fondamentali dei Mercati Emergenti rimarranno particolarmente forti anche quest’anno e dunque rappresenteranno buone opportunità di investimento. Alla base della loro forza la non dipendenza in modo esclusivo della loro economia dall’Occidente, né per i ricavi né per i finanziamenti Quest'anno siamo favorevoli alle obbligazioni in valuta locale, che secondo noi saranno più in linea con la crescita locale e le dinamiche dell'inflazione. Gli indicatori d’inflazione puntano saldamente verso il basso nella maggior parte dei principali paesi EM, mentre sono sempre più in grado di finanziare il proprio deficit con una forte emissione di obbligazioni in valuta. Con le banche centrali dei Mercati Sviluppati (DM) che continuano la loro espansione di bilancio (Quantitative Easing (QE), Long Term Refinancing Operation (LTRO) e Outright Monetary Transaction (OMT) ecc.), il rischio di valuta locale nei Mercati Emergenti sta diventando sempre meno una preoccupazione. È probabile che notevoli flussi di capitale generino una pressione di rivalutazione sulle valute emergenti. Fino a quando il ciclo di crescita è completamente stabilizzato, è probabile che i mercati vedranno le banche centrali in competizione per creare liquidità ed evitare la pressione della rivalutazione. Questo andrà ad alimentare ulteriormente le obbligazioni in valute locali. Di seguito alcuni paesi emergenti che ACPI suggerisce di monitorare nel 2013: America Latina “Nel corso dell’anno prevediamo una crescita leggermente più veloce per l'America Latina, dovuta sia al programma a favore della crescita del Brasile, sia all'attuazione da parte del Messico di nuove riforme per promuovere lo sviluppo economico. Vicino o sopra il potenziale di crescita del PIL sarà di supporto del FX in America Latina nel 2013, ma l'intervento potrebbe prevenire una notevole rivalutazione. Questo è particolarmente vero in Brasile, dove la Banca Centrale cercherà di ridurre la volatilità del real brasiliano, intervenendo se il ritmo di rivalutazione FX è considerato eccessivo, mantenendo la valuta più debole nei confronti del dollaro US. Europa dell’Est (Other OTC: ECPCY - notizie) Ci aspettiamo che la crescita in Europa dell’Est sia inferiore rispetto al 2012, in quanto legata a quella dell’Europa occidentale che negli ultimi 5 anni è ai minimi storici. Secondo noi, la Polonia e l’Ungheria potrebbero avere aspettative di crescita migliore rispetto agli altri paesi dell’est Europa. Anche se questo non è lo scenario principale di riferimento di ACPI, pensiamo che il rischio resterà alto. Africa/Medio Oriente Le (Parigi: FR0000072399 - notizie) elezioni presidenziali di metà anno in Iran daranno un po’ d’incertezza alle prospettive di crescita di queste regioni a causa di possibili proteste popolari e instabilità geo-politica. In Sud Africa, i disordini sociali rimangono alti anche per il 2013, con un potenziale taglio del rating del Paese parte delle agenzie di rating. Paesi come la Nigeria e altre regioni dell’Africa Sud Sahariana nel medio lungo periodo potrebbero dare risultati interessanti. Asia La crescita asiatica ha retto bene nel 2012, nonostante il rallentamento della Cina. Ci aspettiamo che nel corso del 2013 alcuni dei Paesi come la Thailandia, Indonesia, Filippine e Malesia possano aumentare la velocità di crescita. Ci aspettiamo inoltre una possibile svalutazione del won coreano e del dollaro singaporiano a causa della riduzione della crescita e dell'inflazione. Per quanto riguarda l’India, ACPI pensa che il Paese possa essere un paese con grandi opportunità d’investimento nel 2013 e che il mercato locale dei bond governativi sia il migliore mercato obbligazionario a livello mondiale. Parlando del Paese asiatico, Steven O’Hanlon, Chief Investment Officer Fixed Income di ACPI ha evidenziato come la società si aspetti che “la Reserve Bank of India (RBI) preveda un taglio di 50 bps entro aprile 2013. Ciò dovrebbe beneficiare investimenti in titoli di stato con durata medio lunga. Ci aspettiamo che il decennale indiano si sposti verso un fair value tra 7,65% / 7,80%." “Anche l'inflazione sembra essere sotto controllo e ci aspettiamo un’inflazione sotto la soglia del 7%. Ciò dovrebbe quindi consentire alla Banca Centrale di tagliare i tassi e mantenere comunque un tasso real repo positivo (tasso nominale meno inflazione) di almeno 50 punti base. Data la retorica della RBI sulla gestione delle aspettative di inflazione, e salvo eventuali shock di ulteriore crescita, riteniamo che il tasso real repo rimanga positivo per la maggior parte di quest'anno”. “Nel 2013 ci aspettiamo anche qualche miglioramento nelle esportazioni dell'India rispetto agli ultimi 12 mesi. Continuiamo a credere che il deterioramento del Current Account Deficit (CAD (Milano: CAD.MI - notizie) ) sia ciclico e, se i prezzi del petrolio e dell’oro dovessero scendere del 10-20%, il deficit del current account possa migliorare notevolmente”.

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