L'angolo del trader - 10/1/2013

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003160.KS11.300,00-50,00
FTSEMIB.MI21.819,48+143,73

Il 2013 sarà l’anno dei mercati azionari grazie al traino dei Paesi periferici dell’Eurozona? E’ di ieri il ritorno delle quotazioni del Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) sui valori di inizio agosto 2011. Nella pratica è come se il basket italiano, a poche settimane dal voto, avesse di fatto cancellato tutte le incertezze che, nell’estate di ormai 2 anni fa, fecero traballare il Belpaese e spinsero Napolitano a nominare, in novembre, Mario Monti alla guida dell’esecutivo tricolore. L’avvio del nuovo anno è stato brillante, ora resta da vedere come potrebbero muoversi i mercati azionari nei prossimi mesi. Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito pubblichiamo la view sulle prospettive del mercato azionario nel 2013 elaborata dal team equity strategy di Exane BNP Paribas guidato da Ian Richards. Nel 2013, il mercato azionario europeo, supportato dal contesto macro-economico, potrebbe registrare una performance a due cifre. Un risultato che dovrebbe principalmente essere raggiunto nei primi 6 mesi dell'anno e che dovrebbe principalmente interessare i paesi periferici della zona Euro. Inoltre, i multipli dovrebbero proseguire nella loro ascesa grazie al miglioramento del contesto macro-economico globale, all'attuale livello dell'inflazione e all'abbondante liquidità che continuerà ad essere presente nei mercati. Anche nel nuovo anno le sfide non mancheranno. E se nel breve periodo i timori degli investitori continueranno a focalizzarsi sugli Stati Uniti dove si discute sul tetto del debito e sul bilancio, successivamente fonte di incertezza saranno le elezioni italiane e tedesche e il bilancio cinese che verrà presentato a marzo. Seppur non mancano i rischi, questi non dovrebbero dar vita ad un periodo di debolezza e i mercati attraverseranno queste possibili tempeste senza subire battute d'arresto significative. L'evoluzione del contesto macro-economico rappresenta la vera minaccia per i mercati. In genere, l'andamento dei mercati azionari é funzione di tre fattori cioé composizione della crescita, legame crescita - inflazione e liquidità. E l'equity registra un rialzo quando il contesto economico non é tale da essere fonte di rialzi inflazionistici, mettere a rischio la liquidità o causare un calo inaspettato degli utili societari. Focalizzarsi solo sul ritmo di crescita appare dunque riduttivo! Allo stadio attuale, ed in particolare sul primo semestre 2013, la crescita, stimata leggermente in rialzo rispetto al 2012, la bassa inflazione e la liquidità fornita dalle banche centrali potranno fungere da supporto per un'ulteriore rivalutazione del mercato azionario. Tuttavia fare stime sulla seconda parte dell'anno appare un esercizio più difficile dato che in tale periodo i mercati potrebbero trovarsi di fronte ad una maggiore resistenza dell'economia americana che metterebbe in dubbio la politica accomodante della Fed, facendo venir meno il sostegno della liquidità ai mercati, o a timori sullo stato dell'economica globale e sull'andamento del delevarage, dubbi che minerebbero l'outlook di medio termine sugli utili societari. Lo stabile clima politico che sembra delinearsi in Europa, accompagnato da una riduzione del premio per il rischio, ci porta a privilegiare i mercati azionari del Vecchio Continente, ed in particolare i paesi periferici, rispetto al Nuovo Continente, e i titoli Value rispetto a quelli Growth. Riccardo Designori

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Nome Prezzo Var. % Ora
Ftse Mib 21.819,48 0,66% 24 apr 17:30 CEST
Eurostoxx 50 3.189,81 0,44% 24 apr 17:50 CEST
Ftse 100 6.703,00 0,42% 24 apr 17:35 CEST
Dax 9.548,68 0,05% 24 apr 17:45 CEST
Dow Jones 16.501,65 0,00% 24 apr 22:32 CEST
Nikkei 225 14.495,57 0,63% 04:50 CEST

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