L'angolo del trader - 11/1/2013

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Le (Parigi: FR0000072399 - notizie) aziende di famiglia quotate possono essere un buon investimento? Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito pubblichiamo un contributo analitico di Charles Anniss, gestore del fondo M&G European Smaller Companies, circa la possibilità che l’obiettivo di creare valore per gli azionisti di minoranza possa coincidere con gli interessi delle famiglie che controllano le società quotate. Secondo i dati della Commissione Europea, queste aziende costituiscono più del 60% delle società europee quotate. Alla fine di agosto, Pernod Ricard (Parigi: FR0000120693 - notizie) , il secondo produttore al mondo di bevande alcoliche, ha fatto due importanti annunci. Il primo annuncio riguardava il CEO Pierre Pringuet che era riuscito nell’impresa di conseguire i migliori profitti dal 2008 –aumentati del 9% su base annua - grazie all’espansione delle attività sui mercati asiatici. La seconda notizia era che nel 2015 Alexandre Ricard, il nipote del fondatore della società, avrebbe preso le redini della società al ritiro di Pringuet, manager esterno alla famiglia. Resta da vedere se questa decisione sarà positiva per la società, nel frattempo però si fa strada un quesito importante: possono il valore per gli azionisti e il valore per la famiglia andare di pari passo? Noi crediamo fermamente che questo sia possibile, e che ci siano eccellenti opportunità di investimento nell’universo delle aziende di famiglia. Secondo la Commissione Europea, queste aziende costituiscono più del 60% delle aziende europee quotate e non; per noi si tratta di identificare quelle aziende in grado di aumentare il proprio valore fondamentale nel tempo, e di portare, di conseguenza, valore agli azionisti. Disavventure di famiglia Un luogo comune riguardo alle aziende di famiglia quotate è che gli investitori che aderiscono come azionisti di minoranza lo fanno a loro rischio e pericolo. C’è spesso la percezione che questo tipo di società siano mal gestite, lente nell’innovare, tendenti a lotte interne e nepotismi, e indifferenti al principio della creazione di valore per gli azionisti. In effetti, alcune aziende di famiglia sembrano esistere semplicemente per consentire la costruzione di imperi finanziari personali, con scarsissima attenzione prestata alle altre parti in causa e poca cura delle pratiche di corporate governance. Nella migliore delle ipotesi il risultato di questo approccio possono essere decisioni strategiche discutibili e bassi rendimenti per gli azionisti. Nella peggiore delle ipotesi ci può essere una distruzione di valore istituzionalizzata e continua, frodi o addirittura la bancarotta. Tuttavia, attribuire gli stessi difetti a tutte le aziende famigliari è sbagliato, ed evitare in blocco questa tipologia di società significherebbe ignorare il gran numero dei potenziali fattori positivi che portano con loro. Infatti, stando a un report di Credit Suisse (NYSE: CRP - notizie) , il cashflow prodotto dalle attività famigliari nel tempo è decisamente superiore rispetto alla media di settore delle aziende quotate. Questo a sua volta porta a una migliore performance del prezzo azionario: negli ultimi cinque anni l’Indice Credit Suisse Family Business ha sovraperformato il mercato dell’8%. Per noi il punto cruciale è identificare le compagnie giuste i cui valori di famiglia siano compatibili ai nostri principi di investimento. Quando troviamo questa coincidenza di valori, crediamo che queste aziende ben gestite siano diverse dalle altre società quotate e non famigliari, in un numero di modi che aggiungono chiaramente valore. L’approccio di lungo termine Le società di famiglia di successo tendono ad avere un approccio strategico di più lungo termine, spesso pianificando periodi di cinque/dieci anni, e la loro più stabile base di investitori aiuta a facilitare questo approccio. Tipicamente, il management rimane in carica per una media di tempo più lunga, ed è generalmente meno influenzato dalle richieste di breve termine e dai capricci degli investitori istituzionali. Questo significa che c’è una minore probabilità che si prendano decisioni drastiche nei periodi ciclici di ribasso, poiché sono molto meno propense ad eseguire licenziamenti per esubero. Questo tipo di politica può essere positivo per i rendimenti societari se considerati in un’ottica di lungo termine. Il DNA della società La cultura delle aziende famigliari di successo è quindi spesso caratterizzata da una serie di fattori: l’incoraggiamento allo sviluppo nel lungo termine, la longevità della direzione strategica, operare l’efficienza delle operazioni, e l’attenzione a evitare di forzare eccessivamente il bilancio. Questa cultura può conservare qualcosa dei valori e delle caratteristiche della famiglia fondatrice, e quando un tale ambiente sia stato creato, tende ad essere profondamente radicato nel DNA dell’organizzazione. Questo può essere un elemento di forza se la società lo riesce a combinare con un team manageriale professionale che intraprende le azioni giuste per creare valore agli azionisti: tale combinazione è molto difficile da replicare. Mentre rimane da vedere come Alexandre Ricard guiderà la sua azienda, crediamo che, laddove un’azienda di famiglia sia gestita in un’ottica shareholder friendly da un management che fa crescere il suo valore fondamentale, questo possa costituire un vantaggio competitivo per un considerevole periodo di tempo. Identificando tali aziende, crediamo che gli investitori siano ben posizionati per raccogliere i profitti di lungo termine che questo tipo di aziende sono in grado di conseguire.

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