L'angolo del trader - 21/12/2012

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
003160.KS11.650,00-150,00

L’economia globale è ancora nel groove dei tardi anni ‘70 Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo un’analisi elaborata dagli economisti di Henderson Global Investors nella quale si traccia un parallelismo tra l’attuale stato di crisi che ormai da alcuni anni grava sull’economia dei Paesi occidentali e quanto verificato alla fine degli anni ’70 con la prima crisi del petrolio. Gli economisti sostengono che, come verificatosi in quel periodo, nel 2013-2014 potrebbero riaffacciarsi delle pressioni inflattive come scotto di un lungo periodo di politiche monetarie troppo morbide. Un articolo della fine del 2009 evidenziava come la crisi della produzione industriale durante la recessione tra il 2008 e il 2009 fosse simile in gravità e durata a quella a cui si assistette durante la “prima crisi del petrolio” del 1974-75. Entrambe le recessioni erano state anticipate da boom di capitali e credito e innescate da una contrazione degli utili netti causata dal brusco aumento dei prezzi delle materie prime. Entrambe avevano comportato gravi periodi di stress finanziario – più grave nel 2008 e 2009, anche se nel Regno Unito la crisi delle secondary banks del ‘73-75 aveva reso necessario un salvataggio della Banca d’Inghilterra – ed erano risultate in un prolungato periodo di assestamento valutario, caratterizzato da tassi di interesse reali negativi. Attualmente si può fotografare la produzione industriale globale combinando i dati dei paesi G7 con quelli delle sette maggiori economie emergenti (le “E7”). Nel 2008-09, questo dato è crollato del 14% in un anno dal massimo mai raggiunto, toccando il fondo a febbraio 2009. L’economia globale nel 1970 era dominata dai G7, la cui produzione industriale è calata del 12% in dodici mesi, toccando il minimo nel maggio del 1975. L’articolo in questione sosteneva che la produzione dei G7 più quella degli E7 avrebbe intrapreso un percorso di ripresa simile a quello seguito dalla produzione industriale dei G7 a partire dai minimi di maggio 1975. E’ una corrispondenza significativa, che persiste anche nella chiusura di ottobre, anch’essa vicina alla “previsione”. La corrispondenza suggerisce che la produzione industriale globale aumenterà significativamente nel 2013, scenario altresì supportato dalla recente e più rapida espansione nella moneta reale. Verso la fine degli anni 70 il trend positivo si è interrotto a causa di un’impennata dell’inflazione, innescata da un certo lassismo monetario, con il risultato che i tassi di interesse reali sono tornati in territorio positivo. La produzione industriale dei paesi G7 ha raggiunto il suo picco nel febbraio 1980 per poi perdere l’8% nei 34 mesi successivi fino a raggiungere nuovi minimi nel dicembre 1982. Nell’attuale ciclo, febbraio 1980 corrisponde a novembre 2013. Anche se prevediamo che l’inflazione tenderà a salire di più nel 2013-2014, forse non crescerà abbastanza da causare una svolta di policy in direzione di una stretta finanziaria nel 2013, che potrebbe innescare un’altra recessione entro la fine dell’anno. La corrispondenza con quanto accaduto alla fine degli anni ‘70, in altre parole, potrebbe interrompersi nel tardo 2013, con il prolungarsi dell’attuale trend positivo fino al 2014-2015, prima che di dover pagare lo scotto di un lungo periodo di politiche monetarie troppo morbide.

Scopri le nostre fonti: clicca sul logo per leggere tutti gli articoli dei provider e trova il tuo preferito


Cosa sta succedendo in Borsa

Nome Prezzo Var. % Ora
Ftse Mib 21.762,25 0,79% 16:29 CEST
Eurostoxx 50 3.179,86 0,62% 16:13 CEST
Ftse 100 6.666,35 0,23% 16:13 CEST
Dax 9.550,49 0,52% 16:13 CEST
Dow Jones 16.505,08 0,06% 16:29 CEST
Nikkei 225 14.546,27 +1,09% 08:00 CEST

Ultime notizie dai mercati