L'angolo del trader - 30/1/2013

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Real Estate globale: lo scenario favorevole dovrebbe mantenersi inalterato Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito pubblichiamo un’analisi sul comparto immobiliare mondiale tracciata da Corrado Caironi, Investment strategist di R&CA Ricercaefinanza.it, nel suo consueto focus settimanale. L’economista evidenzia come nel corso del 2012 le tensioni sul settore si siano affievolite rispetto agli ultimi anni, sia in America, dove il mercato ha patito l’impatto della crisi dei mutui subprime, sia in Asia, area ove a più riprese si sono levati i timori di un’imminente bolla immobiliare. Il miglioramento del 2012 non dovrebbe a questo punto essere un’eccezione ma dovrebbe aver gettato le basi per una ripartenza destinata a proseguire anche nel 2013. Con il rialzo del 24,5% nel 2012, il Morgan Stanley Global Real Estate Portfolio si è riportato sui livelli massimi pre-crisi del 2008. La situazione sul settore immobiliare ha preso spunto da almeno due fattori in capo alle operazioni di Quantitative Easing delle maggiori Banche Centrali: a) l’obiettivo di mantenere bassi i rendimenti dei titoli governativi su tutte le parti della curva e quindi dei rispettivi tassi di finanziamento dei mutui; b) la forte liquidità affluita nel mercato che lascia presagire un allentamento sui timori di inflazione. Era comunque evidente come i prezzi degli immobili fossero stati compressi dopo lo scoppio della bolla “subprime” e come le banche si fossero ritrovate in carico una quantità impensabile di case di cui dovevano liberarsi. La crisi sull’immobiliare si era trascinata negli anni successivi a fronte di una economia recessiva condizionata dal deleveraging del sistema finanziario. Lo scorso anno lo scenario prospettico è sembrato volgere in territorio nettamente più positivo. Negli Usa i dati sul mercato delle case hanno avuto un ‘turnaround’ impressionante, sia nelle quantità che nel valore di mercato. In Asia si è invece tornati a parlare più di ‘urbanizzazione’ rispetto ai timori di una bolla immobiliare. Lo scenario favorevole dovrebbe mantenersi inalterato, salvo uno scatto avanti improvviso dei rendimenti obbligazionari, che al momento non sembrerebbe probabile nell’anno. A livello globale la ripresa dei corsi azionari si è accompagnata per l’intero 2012 alle manovre monetarie e nonostante l’ottimo rialzo le valutazioni sembrano ancora interessanti. Molte società e ‘veicoli’ immobiliari sono negoziati a sconto tra il 10 e il 25% rispetto al loro NAV, le previsioni sui flussi di investimento rimangono favorevoli, mentre le stime degli analisti sul ritorno atteso per il 2013 si aggirano attorno al 10%.

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