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Lavorare con la laurea in Scienze della comunicazione: quali professioni si possono svolgere?

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Lavorare con la laurea in Scienze della comunicazione: quali professioni si possono svolgere?

Quali lavori si possono fare con la laurea in Scienze della comunicazione? Quali sono gli sbocchi occupazionali di questo tipo di studi? In che direzione vanno le opportunità lavorative da cogliere con il titolo in tasca? In questo post proveremo a dare qualche risposta in merito, offrendo qualche suggerimento a coloro che vogliano cercare una collocazione sul mercato del lavoro grazie alla loro laurea in Comunicazione e a coloro che ancora devono decidere quale percorso universitario intraprendere.

Parleremo dunque degli sbocchi professionali generalmente offerti delle lauree:

  • triennale: afferente alla classe delle lauree L-20 – Scienze della comunicazione (secondo il Decreto Ministeriale DM 270 del 22 ottobre 2004), corrispondente alla vecchia classe 14 (DM 509 del 3 novembre 1999);
  • magistrali: afferenti alle classi di laurea LM-19 – Informazione e sistemi editoriali, LM-59 – Scienze della comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità, LM-92 – Teoria della comunicazione, LM-91 – Tecniche e metodi per la società dell’informazione, LM-93 – Teorie e metodologie dell’e-learning e della media education (secondo il DM 270/04), corrispondenti alle classi di laurea specialistica 13/S, 101/S e 59/S (secondo il DM 509/99) e al diploma di laurea in Relazioni pubbliche del vecchio ordinamento.

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Lavorare con la laurea in Scienze della comunicazione: le statistiche di occupazione

Prima di affrontare le singole possibilità lavorative, va subito detto che la laurea in Scienze della comunicazione non è tra quelle che offrono le maggiori possibilità in termini occupazionali, si attesta piuttosto attorno alla media generale.

A tal proposito, i dati emersi dall’ultima indagine Almalaurea sulle condizioni occupazionali dei laureati magistrali parlano chiaro. Questo è ciò che avviene nelle singole classi di laurea magistrale in comunicazione a 1 anno dal conseguimento del titolo:

  • Informazione e sistemi editoriali: lavora il 57,2% dei laureati, con una retribuzione mensile netta pari, in media, a 948 euro;
  • Teorie della comunicazione: lavora il 57,8% dei laureati, con una retribuzione di 1.098 euro;
  • Scienze della comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità: lavora il 61,4% dei laureati, con una retribuzione di 1.162 euro;
  • Tecniche e metodi per la società dell’informazione: lavora il 75% dei laureati, con una retribuzione di 1.501 euro;
  • Teorie e metodologie dell’e-learning e della media education: lavora il 50% dei laureati, con una retribuzione di 1.251 euro.

Numeri che dimostrano quando questo tipo di laurea non sia particolarmente efficace dal punto di vista della ricerca del lavoro, se si pensa a quanto avviene in tutte le classi di laurea magistrale, in cui a 1 anno dal conseguimento del titolo il tasso di occupazione è al 58,9% con una retribuzione di 1.210 euro al mese.

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Se poi andiamo a vedere i dati a 3 anni dalla laurea, la situazione è la seguente:

  • Informazione e sistemi editoriali: lavora il 76,8% dei laureati, con una retribuzione di 1.158 euro;
  • Teorie della comunicazione: lavora il 73,8% dei laureati, con una retribuzione di 1.255 euro;
  • Scienze della comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità: lavora l'80% dei laureati, con una retribuzione pari a 1.357 euro;
  • Tecniche e metodi per la società dell’informazione: lavora l’80% dei laureati con una retribuzione pari a1.466 euro;
  • Teorie e metodologie dell’e-learning e della media education: lavora l’80% dei laureati con che lavorano, con una retribuzione pari a 1.353 euro.

Per tutti gli altri corsi di laurea invece, coloro che lavorano dopo 3 anni dalla laurea magistrale sono il 75,1% con una retribuzione di 1.344 euro al mese.

Lavorare con la laurea triennale in scienze della comunicazione: gli sbocchi occupazionali

Ma quali sono, dunque, i mestieri che è possibile fare fermandosi al conseguimento della laurea triennale? Quali gli sbocchi professionali credibili a cui una o un giovane con la laurea in Scienze della comunicazione può ambire? Vediamolo insieme:

Lavorare con una magistrale dopo la laurea in Scienze della Comunicazione

Dopo aver conseguito la laurea triennale in Scienze della Comunicazione si può tuttavia continuare il percorso di studi scegliendo la magistrale in base ai propri interessi e attitudini: in tal modo si acquisiscono competenze tecniche e trasversali indispensabili per costruirsi il proprio profilo personale. Una specializzazione fornisce infatti molte più possibilità, rispetto a una semplice triennale, di entrare nel mondo del lavoro.

Vediamo allora anche:

Va tuttavia ricordato che le professioni che si possono svolgere con questi tipi di laurea triennale e magistrale non sono generalmente regolamentate dal punto di vista legale. Pertanto, l’adeguatezza di un profilo piuttosto che di un altro per i laureati in Comunicazione dipende in larga parte dalle competenze e dalle conoscenze acquisite durante i diversi percorsi di studio.

 

La redazione di WeCanBlog

Autore: We Can Job. Per approfondimenti su formazione e lavoro visita il sito Wecanjob.it.