Lavoratori nei locali per fumatori: cosa dice la legge

Come ci si comporta con i propri lavoratori in presenza di locali riservati ai fumatori? Quali sono i diritti del lavoratore non fumatore che debba, nell’esecuzione della propria attività lavorativa, entrare in ambienti destinati ai fumatori? Ad aprire il dibattito è l’interpello n° 6/2012 presentato lo scorso 15 novembre da Csit – Confindustria, Federbingo e Ascob che hanno chiesto il parere della Commissione per gli interpelli sulla possibilità di ammettere la presenza di lavoratori nei locali destinati ai fumatori.

Nei locali pubblici italiani il fumo è diventato proibito a partire dal 10 gennaio 2005, a eccezione di apposte sale fumo. Le sale fumatori sono soggette a pesanti restrizioni: devono essere ventilate separatamente nel rispetto di specifici valori circa il tasso di ricambio dell’aria e devono essere provviste di porte scorrevoli a chiusura automatica. Secondo le ultime stime solamente l’1% dei locali pubblici italiani ha introdotto una sala fumatori, a causa degli elevatissimi costi degli adeguamenti. 

Csit – Confindustria, Federbingo e Ascob hanno chiesto alla Commissione per gli interpelli se “sia confermato che la normativa in essere ammetta la presenza di lavoratori nei locali riservati ai fumatori presenti nelle sale bingo”, qualora siano rispettate le seguenti tre condizioni: 1) i locali devono essere adeguati ai requisiti tecnici del D.P.C.M. del 23 dicembre 2003 (impianti di ventilazione e di ricambio d’aria, cartellonistica connessa al divieto di fumo); 2) la presenza dei lavoratori nei locali per fumatori deve essere temporanea; 3) il datore di lavoro deve rispettare gli obblighi imposti dal TU 81/08 in materia di tutela dalla salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Secondo la Commissione interpellata la normativa vigente sulle sale per fumatori prevede che in questi locali “sia possibile la temporanea presenza  di lavoratori addetti a  specifiche mansioni”, ma affinché vengano pienamente rispettati gli obiettivi di tutela della salute di coloro che operano nei locali riservati ai fumatori, il datore di lavoro deve attenersi agli obblighi del TU 81/08 che prevedono “la valutazione della presenza di agenti chimici pericolosi sul luogo di lavoro e la valutazione dei rischi  per la sicurezza dei lavoratori derivanti  dalla presenza di tali agenti”. Riassumendo il datore di lavoro può chiedere ai propri dipendenti e collaboratori di operare – temporaneamente – nelle aree per fumatori ma deve farlo adottando le stesse precauzioni a tutela della salute che vengono impiegate in tutti gli ambienti lavorativi in cui si entra in contatto con sostanze nocive.