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Lavoro, in arrivo piano nuove competenze, standard comuni e percorsi formazione ad hoc

·2 minuto per la lettura

Il governo stringe i tempi sulla presentazione di un Piano sulle nuove competenze come previsto dal ruolino di marcia del Pnrr con cui rafforzare le politiche varate per rendere maggiormente occupabili i lavoratori ed evitare la polverizzazione degli investimenti. Uno strumento 'complementare' sia al programma Gol che a Garanzia Giovani e che si avvarrà dei finanziamenti previsti dal Sistema Duale e dal Fondo nuove competenze. Il decreto è sulla rampa di lancio, la scadenza è prevista al 31 dicembre prossimo e una bozza di intervento è stato già sottoposto dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ad una prima verifica con le Regioni e, oggi, ad una prima lettura con le parti sociali.

Obiettivo del governo quello di arrivare ad un quadro strategico dell’intera fase formativa: non un programma di spesa, dunque, ma "un programma strategico per rivedere e ridare omogeneità alle politiche regionali con un vocabolario comune". Per questo, come l'Adnkronos legge nella bozza di decreto oggi sul tavolo del confronto, il piano punta alla definizione di standard comuni per quel che riguarda i livelli di prestazione formativi assieme ad una strategia rivolta ad occupati e a disoccupati, con una attenzione espressa ai target più vulnerabili e ad una distinzione fra interventi a medio e a breve termine.

L'idea è quella di disegnare un percorso personalizzato di formazione per il lavoratore partendo da una analisi dello skill gap individuale per tratteggiarne successivamente un percorso di 'recupero' ad hoc sulla base del contesto del mercato del lavoro di riferimento, dei fabbisogni espressi dalle imprese e delle concrete opportunità occupazionali. "Occorre evitare, l’illusione di poter offrire tutto a tutti nello stesso momento, concentrandosi su ciò che è sostenibile, e comunque pertinente", spiega per questo il documento.

La durata dei percorsi prevista dal piano è dunque differenziata: un massimo di 600 ore per la riqualificazione dei lavoratori più difficili da ricollocare e di un massimo di 150 ore per quelli già in possesso di competenze spendibili a cui possono aggiungersi eventuali ulteriori ore di alternanza/tirocinio/formazione interna. Previsto anche un potenziamento delle competenze di base, a cominciare da quelle digitali, con una formazione breve in funzione del fabbisogno individuale rilevato .

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