Lavoro: Commissione Ue propone pacchetto contro disoccupazione giovanile

(ASCA) - Roma, 5 dic - Una ''raccomandazione'' agli Stati membri affinche' introducano ''una Garanzia a tutti i giovani fino ai 25 anni di ricevere un'offerta di lavoro, di studio, di apprendistato o di tirocinio di qualita' elevata entro 4 mesi dal termine di un ciclo d'istruzione formale o dall'inizio di un periodo di disoccupazione''. E' una delle proposte della Commissione europea contenuta in una serie di misure intraprese per arginare la disoccupazione giovanile e l'esclusione sociale nei confini dell'Unione. La proposta di raccomandazione, spiega Bruxelles in una nota, invita i Ventisette ad avviare una stretta collaborazione con le parti interessate, a far intervenire tempestivamente i servizi di collocamento e altri partner a favore dei giovani, a prendere misure per l'inserimento nel lavoro (anche utilizzando il Fondo sociale europeo e altri fondi strutturali), a valutare e a migliorare costantemente la Garanzia per la gioventu' e ad attuarne rapidamente i diversi elementi. A tal fine la Commissione sosterra' gli Stati membri con finanziamenti Ue, promuovendo scambi di buone pratiche fra Stati membri, seguendo l'attuazione delle ''Garanzie'' per la gioventu' durante il semestre europeo e con attivita' di sensibilizzazione. Per facilitare la transizione dalla scuola al lavoro, il pacchetto lancia una consultazione delle parti sociali europee per definire un quadro di qualita' per i tirocini, in modo che i giovani possano acquisire esperienze di lavoro di qualita' in condizioni di sicurezza. Annuncia inoltre un'alleanza europea per migliorare la qualita' e la quantita' dei sistemi di apprendistato attualmente disponibili, diffondendo in tutti gli Stati membri gli esempi di maggior successo. ''Un alto tasso di disoccupazione giovanile ha conseguenze drammatiche per le nostre economie, le nostre societa' e soprattutto per i giovani. E' per questo che adesso dobbiamo investire nei giovani d'Europa'', ha dichiarato il commissario europeo per l'Occupazione, gli affari sociali e l'inclusione, La'szlo' Andor. ''Questo - ha aggiunto - pacchetto aiutera' gli Stati membri a sostenere i giovani nella transizione dalla scuola al lavoro. Le conseguenze economiche dell'inerzia sarebbero estremamente gravi''. Ad oggi circa 5,5 milioni di giovani sul mercato del lavoro (piu' di 1 su 5) non trovano un'occupazione e 7,5 milioni di eta' compresa tra i 15 e i 24 anni sono cosiddetti Neet (''not in employment, education or training'') cioe' disoccupati non iscritti a corsi di istruzione o formazione. Il costo economico del mancato inserimento dei giovani nel mercato del lavoro e' stimato da Eurofound in oltre 150 miliardi di euro l'anno, pari all'1,2% del PIL dell'UE. Per alcuni paesi, come Bulgaria, Cipro, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia e Polonia, esso rappresenta il 2% o piu' del PIL. Il risparmio ottenuto se si riuscisse a evitare questi costi, ora e in futuro, supera di gran lunga i costi finanziari della proposta di Garanzia per i giovani.

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