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Lavoro, cresce part-time. Quota si avvicina a media Ue (20,1%)

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Roma, 9 mar. (askanews) - Nel 2018 gli occupati a tempo parziale in Italia hanno raggiunto quota 4,3 milioni, il 18,6% del totale. Questo numero è cresciuto in modo continuo negli ultimi anni e si è avvicinato a quella della media Ue (20,1%). E' quanto sottolinea la nota congiunta ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal relativa al rapporto sul mercato del lavoro 2019.

"La differenza residua - sottolinea il report - dipende principalmente dal lavoro indipendente che in Italia è più presente e meno interessato dal part-time, mentre per i dipendenti la quota è pressoché analoga in Italia e in Europa. Tra Italia e Ue esistono tuttavia forti differenze nell'utilizzo del part-time. In Italia tra il 2008 e il 2018 la quota di occupati a tempo parziale che dichiara di non aver trovato un lavoro a tempo pieno è passata dal 40,2% al 64,1% mentre in Europa è scesa dal 24,5% al 23,4%. In Italia il ricorso al part-time si lega più a strategie delle imprese che a esigenze degli individui e ha rivestito un ruolo di sostegno all'occupazione nei periodi di forte calo del tempo pieno". Dai dati di fonte Inps relativi al settore pubblico e alle imprese private, nel 2018 oltre 5,5 milioni di dipendenti sono stati interessati, per almeno un giorno, da rapporti di lavoro part-time. Di questi 4,6 milioni sono stati coinvolti in maniera esclusiva.