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Lavoro, Furlan (Cisl): "Troppi cantieri ancora fermi"

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Roma, 15 nov. (askanews) - "Ho portato oggi il sostegno della Cisl ai sindacati di categoria degli edili che oggi protestano qui a Roma ed in cento citta'". Lo ha detto la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan al presidio a Piazza Santi Appstoli della Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil. "Far ripartire le costruzioni vuol dire far ripartire l'intera economia del paese", ha detto Furlan a margine dell presidio. "Il tema della sicurezza del territorio è indubbiamente legato a quelle delle infrastrutture. Si sono persi 800 mila posti di lavoro negli ultimi dieci anni, 120 mila imprese hanno chiuso. Eppure ci sono centinaia di cantieri ancora fermi nel nostro paese. Non si riesce a superare i ritardi della burocrazia,i veti della politica e spesso gli ostacoli anche delle istituzioni locali. I lavoratori edili reclamano anche un riconoscimento sul piano previdenziale, meno tasse, un impegno più forte sulla legalità con il rafforzamento del Durc e della congruità, l'attuazione della patente a punti, una reale riforma del Codice degli Appalti, che riduca il ricorso al subappalto. I sindacati degli edili chiedono giustamente un confronto con il Governo, visto che aspettano ancora una convocazione dai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico. E' positivamente il confronto già avviato con il Ministero delle Infrastrutture. Ma non basta. Bisogna rimettere in moto il settore, da sempre volano per la ripresa economica. Vuol dire non solo lavoro per centinaia di migliaia di persone e ossigeno per un indotto enorme ma dare al paese infrastrutture moderne, edifici e territori riqualificati, riducendone i consumi e mettendoli in sicurezza dai rischi sismico ed idrogeologico".