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Lavoro, Furlan: non accettiamo antitesi ambiente ed occupazione

Fdm

Cividale del Friuli , 19 dic. (askanews) - "Non possiamo accettare che si debba scegliere: tutela ambientale oppure lavoro". Così Annamaria Furlan, segretaria generale della Cisl, a margine di un'assemblea della propria organizzazione a Cividale del Friuli, parlado delle vicissitudini della Ferriera di Servola e, in controluce, dell'Ilva.

"Speravamo di aver superato questa antitesi lavoro-ambiente, impresa-ambiente e invece no, ancora oggi si continua a ragionare come se l'insediamento industriale fosse contro l'ambiente, come se non si potesse creare una compatibilità tra il risanamento industriale, il risanamento del territorio in modo che una persona non debba scegliere se respirare aria inquinata, bere acqua inquinata oppure rimanere senza lavoro. Questo è inaccettabile - secondo Furlan -. In modo particolare per quanto riguarda la produzione dell'acciaio. Noi siamo un Paese molto competitivo a livello internazionale sull'acciaio per la qualità, eppure ritornando ad immaginare un'incompatibilità tra le azioni di risanamento e le imprese, quindi il lavoro, stiamo compromettendo questa nostra produzione". Questo - ha aggiunto Furlan - vale ovviamente per il Friuli, per gli insediamenti Ilva in tutto il nostro Paese, a partire da Taranto ma non solo. "E' necessaria una politica industriale a sostegno, con il risanamento ambientale che significa qualità della vita. Noi su questo non molliamo" ha concluso.