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Lavoro, Gualaccini(Cnel): serve ripensare sistema per i giovani

Fgl

Roma, 17 dic. (askanews) - "Parlare di sviluppo senza occupazione significa attentare alla dignità delle persone, che devono restare al 'centro' e mai essere scavalcate dal profitto. La nota più dolente di oggi è la disoccupazione giovanile, in Italia quasi il doppio dell'Eurozona. Occorre ripensare totalmente il lavoro per i giovani e il loro sistema contributivo: servono nuove idee di sviluppo".

Ad affermarlo è Gian Paolo Gualaccini, consigliere del CNEL e capo delegazione all'Assemblea del CNEL del Terzo settore-non profit.

"Nel 2018 abbiamo avuto un milione di posti di lavoro scoperti, secondo recenti indagini, soprattutto di mestieri tecnici. Non si sono trovati camerieri, cuochi, meccanici, riparatori elettrici, operai specializzati ma anche progettisti di software e programmatori - aggiunge Gualaccini - Va ripensato tutto il sistema della formazione professionale: non basta più insegnare un mestiere, occorre anche comunicare il significato e la dignità del lavoro altrimenti sempre di più certi mestieri considerati non qualificati nessuno vorrà più farli".

"Sullo sfondo, resta un'altra grave emergenza, il problema demografico dell'Italia. Siamo un Paese in via di estinzione se non si attuano politiche demografiche serie, finora del tutto assenti. Il macigno della denatalità ci ha fatto diventare, dopo il Giappone, il Paese più vecchio del mondo. Mancano completamente, su lavoro, welfare e fiscalità, politiche che sostengano giovani e famiglie" conclude Gualaccini.