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Lavoro, Inapp: senza agevolazioni 41% imprese non avrebbe assunto -2-

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Roma, 14 nov. (askanews) - "Anche a prescindere dal Jobs Act, possiamo dire che negli ultimi anni l'attuazione di diverse politiche per l'occupazione ha favorito un miglioramento significativo delle prospettive di lavoro, soprattutto per i giovani - ha spiegato Stefano Sacchi, presidente dell'INAPP - Il panorama risulta però molto variegato, oscillando tra innovazione e resistenze, con notevoli differenze a livello geografico, dimensionale e settoriale. E ciò che appare evidente è la rilevanza degli incentivi per creare occupazione: quasi un'azienda su due che ha ricevuto delle agevolazioni infatti avrebbe assunto solo in presenza di questo aiuto e questo dovrebbe farci riflettere su quanto la crisi economica abbia pesato sul nostro tessuto produttivo".

Tra le misure a sostegno dell'occupazione certamente Industria 4.0 ha avuto un impatto positivo sui ricavi per dipendente (una misura della produttività) che arriva fino a un + 11%. Inoltre il 31,9% delle imprese ha effettuato un investimento in innovazione tecnologica grazie a questo piano e in particolare il 22,8% in "Sicurezza informatica", percentuale che si riduce per voci più innovative, come "Internet delle cose" (circa il 5%), "Big Data Analytics" (3,2%), "Robotica" (2,1%), fino ad attestarsi all'1,4% per quanto riguarda la "Realtà aumentata".

L'utilizzo di questa politica di incentivi è stato anch'esso fortemente condizionato dalle caratteristiche della struttura produttiva italiana. La propensione ad adottare nuove tecnologie cresce infatti con la dimensione aziendale passando dal 22,7% delle imprese con meno di 10 dipendenti fino al 74,3% di quelle con oltre 250 dipendenti. I settori che hanno investito maggiormente sono l'industria chimica (35,9%) e l'industria meccanica (42,6%), fra i servizi le attività di informazione e comunicazione (41,7%).