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Lavoro, nel III trimestre occupazione stabile al 59,2%

Mlp

Roma, 18 dic. (askanews) - Nel terzo trimestre 2019 l'input di lavoro misurato in termini di Ula (Unità di lavoro equivalenti a tempo pieno) aumenta dello 0,3% sotto il profilo congiunturale e dello 0,6% su base annua; l'occupazione risulta invece sostanzialmente stabile rispetto al trimestre precedente e in aumento su base annua. E' quanto emerge dalla nota trimestrale sull'occupazione diffusa da Istat, ministero del lavoro e delle politiche sociali, Inps, Inail e Anpal.

Le dinamiche occupazionali si sono sviluppate in una fase di persistente debole crescita dei livelli di attività economica confermata, nell'ultimo trimestre, da una variazione congiunturale dello 0,1% del Pil; il tasso di occupazione destagionalizzato si porta al 59,2% (+0,1 punti in confronto al trimestre precedente); l'aumento riguarda sia le donne sia gli uomini e soprattutto i giovani di 15-34 anni.

Prosegue la crescita tendenziale dell'occupazione dipendente in termini sia di occupati (+1%, Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro) sia di posizioni lavorative riferite ai settori dell'industria e dei servizi (+1,6%, Istat, Rilevazione Oros). Lo stesso andamento si riscontra nei dati del ministero del Lavoro rielaborate (+367 mila posizioni lavorative nel terzo trimestre 2019 rispetto al terzo del 2018, Tavola 1) e in quelli dell'Inps-Uniemens riferiti alle sole imprese private (+316 mila posizioni lavorative al 30 settembre 2019 rispetto al 30 settembre 2018). L'aumento tendenziale delle posizioni lavorative dipendenti interessa le imprese di tutte le dimensioni.

Anche in termini congiunturali la crescita dell'occupazione dipendente riguarda sia gli occupati (+0,2%) sia le posizioni. Nel terzo trimestre 2019, in base alle CO, le attivazioni sono state 2 milioni 530 mila e le cessazioni 2 milioni 468 mila, determinando un saldo positivo di 63 mila posizioni di lavoro dipendente. La crescita riguarda tutti i settori di attività economica, soprattutto i servizi (+42 mila) in termini assoluti.

Andamenti simili si riscontrano nelle posizioni lavorative dei dipendenti del settore privato extra-agricolo (Istat, Rilevazione Oros) dove la variazione congiunturale di +0,5% (+60 mila posizioni) è dovuta a un aumento più contenuto nell'industria in senso stretto (+0,1%, +3 mila posizioni) rispetto ai servizi (+0,6%, +51 mila) e alle costruzioni (+0,7%, +6 mila).