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Lavoro, nel III trimestre occupazione stabile al 59,2% -2-

Mlp

Roma, 18 dic. (askanews) - Il lavoro indipendente, secondo la Rilevazione sulle forze di lavoro dell'Istat, torna a diminuire in termini congiunturali (-33 mila occupati, -0,6%) e prosegue il calo su base annua (-38 mila occupati, -0,7%).

La crescita congiunturale delle posizioni lavorative dipendenti sulla base delle CO riguarda con meno intensità le posizioni a tempo indeterminato (+28 mila rispetto a 131 nel secondo trimestre e 195 mila nel primo) mentre quelle a tempo determinato (+34 mila) tornano ad aumentare dopo due trimestri di calo. Queste tendenze sono influenzate dal rallentamento delle trasformazioni a tempo indeterminato (80 mila, rispetto a 158 mila del secondo trimestre). L'incidenza delle trasformazioni sul totale degli ingressi a tempo indeterminato (attivazioni e trasformazioni) scende dal 22,3% dello scorso trimestre 2019 all'attuale 12,8%.

Su base annua la dinamica delle posizioni a tempo determinato nei dati CO risulta negativa (-149 mila; Tavola 2) per la terza volta consecutiva. Tale andamento si accentua nei dati Inps-Uniemens (-190 mila nel terzo trimestre 2019) che comprendono anche il lavoro in somministrazione e a chiamata. Le posizioni lavorative a tempo indeterminato presentano un aumento nei dati delle CO (+517 mila), in accelerazione rispetto ai tre trimestri precedenti (+475 mila, +408 mila e +237 mila); del tutto analoga la crescita nei dati Inps (+506 mila), più sostenuta in confronto ai tre trimestri precedenti (+477 mila, +414 mila e +256 mila).

Secondo le CO, nel terzo trimestre 2019 il 35,2% delle posizioni lavorative attivate a tempo determinato ha una durata prevista fino a 30 giorni (il 12,6% un solo giorno), il 29,4% da 2 a 6 mesi e soltanto il 3,2% delle attivazioni supera un anno (Figura 5). Per i lavori non stagionali, nel terzo trimestre 2019 rispetto a un anno prima aumenta l'incidenza sia delle durate brevissime sia di quelle superiori all'anno. (Segue)