Italia markets open in 8 hours 34 minutes
  • Dow Jones

    34.152,01
    +239,61 (+0,71%)
     
  • Nasdaq

    13.102,55
    -25,55 (-0,19%)
     
  • Nikkei 225

    28.868,91
    -2,89 (-0,01%)
     
  • EUR/USD

    1,0174
    +0,0009 (+0,09%)
     
  • BTC-EUR

    23.483,86
    -385,66 (-1,62%)
     
  • CMC Crypto 200

    569,15
    -2,76 (-0,48%)
     
  • HANG SENG

    19.830,52
    -210,38 (-1,05%)
     
  • S&P 500

    4.305,20
    +8,06 (+0,19%)
     

Lavoro, tasso occupati ai massimi da 1977 resta questione giovani

Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 1 ago. (askanews) - Tasso di occupazione ai massimi dal 1977 a giugno, anche se resta la questione dell'occupazione giovanile. Secondo l'Istat infatti l'occupazione a giugno aumenta (+0,4%, pari a +86mila) per entrambi i sessi, per i dipendenti permanenti e in tutte le classi d'età, con l'eccezione dei 35-49enni tra i qualidiminuisce; in calo anche gli autonomi e i dipendenti a termine. Il tasso di occupazione sale al 60,1% (+0,2punti).

Il lieve calo del numero di persone in cerca di lavoro (-0,2%, pari a -4mila unità rispetto a maggio) si osserva tra le donne e tra chi ha più di 25 anni d'età. Il tasso di disoccupazione è stabile all'8,1% e sale al 23,1% tra i giovani (+1,7 punti).

"Rispetto a giugno 2021 . Spiega l'istituto -, l'incremento di oltre 400mila occupati è determinato dai dipendenti che, a giugno 2022, ammontano a 18 milioni 100 mila, il valore più alto dal 1977, primo anno della serie storica. Il tasso di occupazione sale a 60,1% (valore record dal 1977), quello di disoccupazione è stabile all'8,1% e il tasso di inattività scende al 34,5%".

Per Nomisma, il dato sull'occuazione è positito, ma occorre fare attenzione sulla mancanza di competenze. "Il dato positivo dell'occupazione - spiega Lucio Poma, capo economista di Nomisma - va a coronare quello positivo della crescita del Pil trimestrale, del fatturato industriale e dell'inflazione che è rimasta alta ma stabile. Rafforza anche la stima del Fondo monetario internazionale che presagisce un'Italia che cresce in controcorrente rispetto alla maggior parte delle economie mondiali - prosegue -. Tuttavia, tanto più l'occupazione cresce, tanto più emerge la questione delle 'competenze mancanti', sia ad alto livello di scolarizzazione (ingegneri, fisici e matematici), sia ad un livello intermedio (ITS e professionali). È tempo, che l'ottimo apparato formativo di questo paese prenda coscienza che la richiesta da parte delle imprese è superiore all'offerta, su una larga banda di competenze. È necessario aumentare gli sforzi nelle politiche di orientamento oltre a potenziare i percorsi di laurea maggiorante appetibili per le imprese".

Anche per Confcommercio, la crescita degli occupati a giugno conferma la vivacità del Pil del secondo trimestre dell'anno. Resta, comunque, debole l'occupazione indipendente (-27mila unità su maggio) e, più in generale, permangono le fragilità prospettiche dello scenario internazionale che si rifletteranno in un forte rallentamento dell'attività economica e dei consumi nella seconda parte dell'anno. E' tuttavia necessario, per la confederazione, rimarcare come le performance del sistema Italia si confermino ben al di sopra delle aspettative, aggiunge l'associazione.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli