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Le azioni della Juventus volano in borsa dopo la vittoria in Champions League

Carlo Alberto De Casa

La schiacciante vittoria della Juventus, targata CR7, ha aperto le porte ai quarti di finale della Champions, da sempre obiettivo della Juventus. Non sono chiaramente mancate le ripercussioni sul mercato azionario, con il titolo della società torinese che ha faticato a fare prezzo d’apertura (nell’asta di preapertura si vedeva anche un teorico 1,83), per poi iniziare le contrattazioni a 1,58, con un gap up, ossia un rialzo, del 30% rispetto a ieri sera.

Quello odierno, però, è soltanto l’ultimo di una lunga serie di rialzi della Juventus S.p.a., dovuto in gran parte al campione portoghese.  Infatti, l’arrivo del cinque volte vincitore del Pallone d’Oro nell’estate scorsa ha rappresentato un punto di svolta per il titolo, attraendo investitori in massa e generando un incredibile rally da 0,60 a dei massimi storici in area 1,81 euro per azione, probabilmente su valori superiori rispetto ai reali fondamentali del club.

Nei mesi seguenti, infatti, le azioni sono scese nuovamente verso l’area 1 euro, per poi stabilizzarsi a 1,20-1,30. A fine dicembre, poi, il titolo è stato incluso nel FTSE Mib 40, l’indice delle principali aziende Italiane, testimoniando il grande appeal del club. A Febbraio, poi è stata la volta dello Juventus Bond, che ha riscosso gran successo sui mercati. Il bond lanciato dal club ha infatti collocato ben 175 milioni di euro, con una domanda superiore ai 250 milioni di euro che ha permesso di alzare la soglia dai 150 milioni inizialmente previsti a 175 appunto.

Il gap up delle azioni Juventus, che hanno aperto la seduta di trading del 13 marzo a 1,58 (+30%)
Grafico settimanale delle azioni Juventus (Fonte MetaTrader ActivTrades) con le quotazioni che sono salite ai massimi storici nell’autunno 2018, rima di ritracciare verso l’area 1 euro. Nelle ultime candele emerge la discesa delle quotazioni dopo l’andata della Champions League, seguita dal recupero dopo la vittoria per 3-0 nel match di ritorno

Ma torniamo agli ultimi giorni: dopo aver perso terreno dopo la sconfitta dell’andata, che sembrava aver estromesso i bianconeri dalla Champions, le quotazioni si sono assestata in area 1,20-1,25. Il 12 marzo la Juventus ha chiuso la sessione di trading a €1.223. La mattina dopo la vittoria contro il team di Simeone – ottenuta grazie alla tripletta di Ronaldo e a una prova corale sopra le righe – ci sono voluti alcuni minuti prima che si potesse raggiungere un prezzo, ma quando è stato raggiunto, come accennato, il titolo ha aperto a €1,58, con un rialzo impressionante.  La capitalizzazione di mercato della Juventus è aumentata di ben €350 milioni (che è su per giù quanto il club ha speso per portare Ronaldo a Torino, includendo i suoi stipendi per 4 anni) in sole 12 ore.  I volumi degli scambi sono stati enormi, con oltre 60 milioni in azioni negoziate in meno di 2 ore, rendendo la Juventus il titolo più scambiato sul mercato italiano di oggi. Due ore dopo la campana di apertura erano stati scambiati circa €90 milioni di azioni della Juventus. Intesa ed Eni sono rimasti indietro con poco meno della metà di questi  valori.  Questo è per lo più dovuto a quei 90 minuti della scorsa notte, una notte che Ronaldo stesso ha definito “magica”. Ed è davvero stata magica per il campione, per i tifosi della Juve, e certamente anche per i suoi investitori. Soprattutto per chi ha avuto la bravura di uscire nei primi minuti di contrattazione, con le azioni Juventus in volo del 30%.

Carlo Alberto De Casa, Capo analista ActivTrades

This article was originally posted on FX Empire

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