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Le azioni resilienti vanno oltre la distinzione value-growth

Mariano Mangia
·3 minuto per la lettura
Le azioni resilienti vanno oltre la distinzione value-growth
Le azioni resilienti vanno oltre la distinzione value-growth

Per AllianceBernstein il fattore chiave della performance nel dopo Covid sarà la capacità di generare utili sostenibili, a prescindere dallo stile

Il dibattito tra i sostenitori dello stile value e dello stile growth non si è esaurito. Nel prolungato rialzo successivo alla grande crisi finanziaria le azioni growth hanno largamente sovraperformato le value, in tempi recenti sono state queste ultime a registrare un rimbalzo, nella prospettiva di una ripresa economica che dovrebbe favorire i titoli dei settori più ciclici. Nel considerare i vantaggi dell’uno o dell’altro “stile”, fanno osservare in AllianceBernstein, gli investitori dovranno tener conto che i multipli prezzo-utili si attestano sui massimi dagli anni Novanta del secolo scorso, il profilo di rischio complessivo del mercato azionario aumenta e questo, sostengono, dovrebbe avvantaggiare le aziende di elevata qualità con un rapporto prezzo/utili ragionevole e profitti trasparenti.

LA QUALITÀ LEGATA ANCHE ALLA RAPIDITÀ DI RECUPERO DELLA REDDITIVITÀ

Bisogna andare dunque oltre la dicotomia value/growth, per cogliere il vero potenziale di ogni singola impresa, spiegano in AllianceBernstein, ci sono aspetti più importanti da valutare, anche perché la normalizzazione post- Covid sarà diversa rispetto alle precedenti fasi di uscita da una recessione. Ciò che occorre considerare in primo luogo, sostengono, è se la qualità offerta da un titolo sia disponibile a un costo ragionevole, qualità che in questa crisi senza precedenti, è legata alla rapidità con cui la singola impresa riuscirà, di pari passo con il miglioramento delle condizioni economiche, a recuperare sul fronte degli utili.

LE SOCIETÀ CHE TRARRANNO MAGGIORI VANTAGGI DALLE RIAPERTURE

La domanda di beni da parte di consumatori e imprese, compressa durante la pandemia, subirà un’accelerazione non appena i lockdown saranno definitivamente revocati e questa dinamica, spiegano in AllianceBernstein, produrrà effetti sui mercati in tempi piuttosto brevi. Da un lato ci saranno molte aziende che non avranno difficoltà a registrare una sensibile crescita degli utili, soprattutto nei settori maggiormente penalizzati dalla pandemia, come il retail e quello dei viaggi. D’altra parte, sarà facile individuare le società che faranno fatica a mantenere il trend di crescita del recente passato, dovuto essenzialmente a un picco di domanda generato dalla pandemia.

I COMPORTAMENTI DEI CONSUMATORI SONO CAMBIATI

La pandemia ha cambiato i comportamenti dei consumatori, acquistano di più online e utilizzano maggiormente le carte di pagamento rispetto al contante; nel caso delle imprese, il lavoro da remoto e la riduzione delle trasferte hanno permesso di contenere le spese e contribuito ad ampliare i margini. Molti di questi cambiamenti persisteranno, è l’opinione di AllianceBernstein, ed è quindi possibile che i migliori titoli del 2020 continueranno a mietere successi, mentre alcune imprese che aspettano il “ritorno alla normalità” potrebbero non raggiungerla mai più.

LA RESILIENZA PIÙ IMPORTANTE DELLO STILE

La crescita della redditività sarà quindi un fattore cruciale, soprattutto considerando che a molte società è stata già perdonata la compressione dei margini del 2020, ma se l’inflazione torna moderatamente ad aumentare, come si prevede, superare la prova sarà ancora più difficile. Le aziende potranno anche crescere, ma se i margini continueranno a contrarsi, il mercato le penalizzerà; il potere di determinazione dei prezzi sarà quindi sempre più importante, le società che offrono prodotti e servizi differenziati o altamente desiderabili di cui c’è penuria dovrebbero conseguire buone performance. Concentrarsi in maniera semplicistica sullo stile value o su quello growth, è la conclusione degli esperti di AllianceBernstein, impedisce di cogliere il quadro generale: le società con modelli di business resilienti in risposta all’evoluzione delle condizioni economiche e di mercato dovrebbero essere in grado di generare solidi rendimenti nel mondo post-pandemia, a prescindere dallo “stile”.