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Le Borse europee aprono caute, aspettando il rapporto sul lavoro Usa

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Le Borse europee aprono caute, aspettando il rapporto sul lavoro Usa
Le Borse europee aprono caute, aspettando il rapporto sul lavoro Usa

Avvio poco mosso sui listini del Vecchio Continente, dopo il nuovo record messo a segno ieri dal Nasdaq. Petrolio in lieve calo dopo la decisione dell’Opec+ di aumentare la produzione

Le Borse europee aprono senza slancio, all’indomani della chiusura contrastata di Wall Street, con il Nasdaq che continua a migliorare i suoi record. A Milano il Ftse Mib in apertura di scambi segna +0,18%, a Francoforte il Dax +0,04%, il Cac 40 di Parigi +0,05%, l’Ibex 35 di Madrid +0,06% e il Ftse 100 di Londra -0,08%. La Borsa di Tokyo chiude in leggero rialzo, con l’indice Nikkei a +0,3%.

ATTESE PER I DATI SUL LAVORO USA

Gli investitori attendono il nuovo rapporto sul mercato del lavoro Usa, in programma domani, dopo il deludente dato di ieri sull’occupazione. Nel settore privato (Adp) l’occupazione è cresciuta solo di 374mila posti ad agosto, contro stime per 600mila. Ad influenzare in negativo il dato sono i nuovi casi di Covid, dovuti dalla diffusione della variante Delta.

“DISOCCUPAZIONE ANCORA TROPPO ALTA”

Il presidente della Fed, Jerome Powell, settimana scorsa parlando a Jackson Hole ha sottolineato come il mercato del lavoro sia “migliorato più del previsto” ma la disoccupazione resta ancora “troppo alta”. Per il numero uno della Federal Reserve, bisogna attendere ulteriori miglioramenti nel mercato del lavoro prima di iniziare il tapering, ossia ridurre l’acquisto di asset. Anche in Europa, il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, si è detto convinto sul fatto che la Bce deve iniziare a ridurre gli stimoli.

PETROLIO IN LIEVE CALO DOPO OPEC+

Il prezzo del greggio è in leggero calo, dopo la decisione dei Paesi Opec+ sull’aumento progressivo della produzione, con incrementi di 400mila barili al giorno ogni mese, fino alla fine del 2022. Il Brent è scambiato a 71,43 dollari al barile (-0,22%), mentre il Wti a 68,41 dollari al barile (-0,26%). Lo spread inizia la giornata di scambi stabile a 106 punti base.

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