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Le Borse europee non cedono alla paura e provano a resistere in avvio di settimana

Antonio Cardarelli
·2 minuto per la lettura
Le Borse europee non cedono alla paura e provano a resistere in avvio di settimana
Le Borse europee non cedono alla paura e provano a resistere in avvio di settimana

Nella prima seduta della settimana dominata dalle elezioni Usa, i listini del Vecchio Continente provano a resistere ai timori di nuove chiusure. Petrolio in forte calo

Nonostante il rischio di nuove chiusure generalizzate sia alle porte, le Borse europee provano a partire in area positiva nella settimana segnata dalle elezioni americane. Piazza Affari riesce a tenere intorno alla parità in avvio di seduta per poi cedere e virare in negativo. Leggermente meglio il DAX di Francoforte, che parte con rialzi intorno allo 0,3% mentre Parigi e Londra, dove i nuovi lockdown sono già stati decisi dai governi, registrano partenze piatte.

ELEZIONI USA

I due fattori più rilevanti per i mercati sono, ovviamente, le elezioni americane e l’andamento della pandemia. Il presidente in carica Donald Trump ha detto di essere pronto a contestare il conteggio dei voti arrivati via posta, elemento che aumenta il rischio di un risultato incerto dopo il voto. Per il momento i sondaggi continuano a dare Joe Biden in netto vantaggio, ma i Repubblicani sperano in un recupero a sorpresa come era successo nel 2016.

ANDAMENTO DELLA PANDEMIA

L’altro elemento di preoccupazione arriva dall’aumento dei casi di coronavirus con conseguenti nuovi lockdown. Nel fine settimana il Regno Unito ha varato misure restrittive che dureranno fino al 2 dicembre, seguendo la linea già adottata in Francia. In Italia c’è attesa per il nuovo provvedimento del Governo, che potrebbe decretare una nuova chiusura nazionale per contenere la pandemia, con ormai oltre 30mila casi di positività al giorno.

TOKYO IN VERDE

I futures americani, nella mattinata europea, segnano rialzi in area +0,3% nella settimana dominata dal voto. Bene anche l’Asia, trascinata dal buon dato del Pmi manifatturiero cinese di ottobre, che rimane in area di espansione con 51,4 punti dopo il 51,5 di settembre. Tokyo chiude con il Nikkei a +1,39%, mettendo a segno l’ottava seduta positiva di fila. In netto recupero anche Hong Kong (+1,2% a poche ore dalla chiusura) mentre Shanghai, per il momento, rimane poco sopra la parità.

PETROLIO IN CALO

Tuttavia, i timori di nuovi lockdown fanno perdere terreno al petrolio. Sia il Wti che il Brent perdono oltre il 3%, portandosi rispettivamente a 34,4 e 36,7 dollari al barile. In leggero rialzo l’oro, a 1.885 dollari l’oncia.