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Le Borse europee tentano il rialzo con il petrolio che continua a crescere

Fabrizio Arnhold
·2 minuto per la lettura
Le Borse europee tentano il rialzo <br /> con il petrolio che continua a crescere
Le Borse europee tentano il rialzo
con il petrolio che continua a crescere

Semaforo verde sui listini del Vecchio Continente dove gli investitori restano focalizzati sull’inflazione. Oggi attesi i dati di gennaio sull’Eurozona, negli Usa parla la Fed

Dopo i cali di ieri, i listini europei aprono in rialzo le contrattazioni. L’attenzione degli investitori resta focalizzata sugli sviluppi della pandemia e sulla ripresa economica. A Piazza Affari, il Ftse Mib inizia la giornata a +0,34%, a Francoforte il Dax a +0,23%, il Cac 40 a Parigi parte a +0,28%, l’Ibex 35 di Madrid a +0,55% e il Ftse 100 di Londra a +0,47%. Chiusura contrastata ieri per Wall Street con il Dow Jones di poco sopra la parità (+0,09%), in rosso lo S&P 500 (-0,77%) e Nasdaq (-2,46%). Lo spread apre in lieve calo a 92 punti.

FOCUS SULL’INFLAZIONE

Oggi il presidente della Fed, Jerome Powell, parlerà di fronte alla commissione bancaria del Senato. Il focus sarà ancora sull’inflazione, con gli analisti che si aspettano commenti sui tassi che possano indirizzare l’andamento dei mercati per il resto della settimana. Dalla Bce è già arrivato il commento della presidente Christine Lagarde: “Stiamo monitorando attentamente l'evoluzione dei tassi nominali di lungo periodo”. Sempre in tema inflazione, oggi si attendono anche i dati di gennaio dell’Eurozona.

QUINTA SEDUTA IN CALO PER LO S&P 500

I timori sull’aumento dell’inflazione e dei rendimenti sui titoli di Stato hanno frenato la Borsa di New York. Il Dow Jones dopo aver navigato a lungo in territorio negativo, ieri ha chiuso in rialzo, spinto da Walt Disney (+4,4%), Caterpillar (+3,8%), Dow (+3,4%), American Express (+3,2%) e Chevron (+2,7%). L’indice S&P 500 archivia la quinta giornata in calo, mentre il Nasdaq chiude in deciso rosso, con i titoli Big Tech sotto pressione: Tesla ha ceduto l’8,55%, dopo il -4% della scorsa settimana. Bene le compagnie aeree, per l’ottimismo su un ritorno alla mobilità.

CONTINUA IL RALLY DEL PETROLIO

Non si ferma la corsa del petrolio, con il Brent in rialzo dell’1,38%, oltre la soglia di 66 dollari al barile, mentre un Wti cresce dell’1,31%, toccando i 62,51 dollari al barile. Tutte le materie prime sono in crescita, con un rialzo generalizzato di circa il 70% da marzo. A guidare i rialzi c’è il rame, al top da 8 anni. A sostenere la ripresa del greggio, oltre alle aspettative di rilancio della domanda, c’è anche il ritorno alla produzione negli Stati Uniti, dopo lo stop causato dal gelo artico che ha colpito Texas. Attesa anche per la riunione dei Paesi Opec+ del prossimo 4 marzo.