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Le Borse tengono dopo i recuperi record registrati nel secondo trimestre

Antonio Cardarelli
Le Borse tengono dopo i recuperi record registrati nel secondo trimestre

Aperture intorno alla parità per i mercati europei, mentre dalla Cina continuano ad arrivare segnali incoraggianti dalla produzione industriale del mese di giugno

Nella prima seduta del terzo trimestre 2020 arrivano segnali contrastanti dalle Borse europee. Apertura leggermente in positivo per Piazza Affari, con l’FTSE MIB sopra la parità dello 0,10% circa. Andamento simile per il Dax di Francoforte, mentre Parigi, Madrid e Londra aprono con perdite comprese tra lo 0,20 e lo 0,10%. A metà seduta, tuttavia, tutti i maggiori indici europei hanno accumulato perdite di poco superiori al punto percentuale.

DATI INCORAGGIANTI DALLA PRODUZIONE CINESE

I nuovi segnali positivi arrivati dalla manifattura cinese, quindi, non bastano per il momento a spingere i mercati europei verso un robusto segno più. Dopo i dati ufficiali, infatti, anche una ricerca privata ha certificato il recupero della produzione industriale cinese. L’indice Caixin/Markit PMI di giugno segna un incoraggiante 51,2 contro attese di 50,5. Oltre i 50 punti, va ricordato, l’indice segna espansione.

SHANGHAI E SEUL IN POSITIVO

Nella notte italiana le Borse asiatiche hanno chiuso in modo contrastato. Il Nikkei di Tokyo ha perso lo 0,75%, mentre Shanghai ha registrato un rialzo dell'1,38%. Chiusa, invece, la Borsa di Hong Kong, città ancora segnata dalle tensioni per le nuove leggi sulla sicurezza nazionale imposte dal governo cinese.

TRIMESTRE RECORD PER WALL STREET

Wall Street si prepara all’inizio del terzo trimestre dopo un secondo trimestre record, arrivato dopo la debacle del primo. L’indice Dow Jones da aprile a giugno ha guadagnato il 17,8% (record dal 1987), l’S&P 500 ha segnato +20% (migliore dal 1998), mentre il Nasdaq ha chiuso al 30 giugno con un rialzo del 30%, miglior trimestre dal periodo precedente alla bolla delle dotcom. L’indice tecnologico è l’unico, tra quelli americani, a essere in territorio positivo dall’inizio dell’anno (+12%). Sulla strada del recupero, ma con percentuali inferiori rispetto agli Usa, anche i mercati europei se si guarda i risultati del secondo trimestre.

IL PETROLIO

Trimestre record dal 2009 anche per l’indice MSCI All Country, che ha registrato un rialzo del 17,5%. Sul fronte del petrolio, la seduta asiatica ha visto in rialzo sia il Brent (+1,19% a 41,76 dollari al barile) che il benchmark americano WTI, che si riporta di poco sotto ai 40 dollari.

I DATI IN ARRIVO OGGI

Nella giornata di oggi segnali incoraggianti anche dal PMI manifatturiero italiano (47,5 a giugno da 45,4 di maggio) e da quello europeo, passato dal 39,4 di maggio a 47,4 di giugno. Sempre in giornata arriveranno i dati della disoccupazione e delle vendite al dettaglio in Germania. Negli Usa verranno resi noti i dati del PMI Markit di giugno, l'Ism manifatturiero e i valori delle spese per costruzioni.

FRONTE VIRUS

Sul fronte Covid-19, preoccupa ancora la situazione in America Latina e in particolare in Brasile. Anche negli Usa, dopo le parole del virologo Anthony Fauci ("i casi potrebbero arrivare a 100mila al giorno") l'attenzione resta altissima. Nel frattempo, sull'altra sponda dell'Atlantico, l'Unione europea comincia a riaprire i confini con 15 Paesi (Usa, Brasile, India esclusi) che si trovano in una situazione epidemiologica simile.