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Le Foche: "I ragazzi sono la categoria maggiormente esposta"

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L’immunologo Le Foche ha invitato i giovani, maggiormente esposti al rischio di essere contagiati dalle varianti che hanno una trasmissibilità doppia rispetto al ceppo classico, a evitare occasioni non sicure. Più crescono i casi, più infatti aumentano le situazioni gravi e ricoveri in ospedale e situazioni gravi.

Le Foche ai giovani

Intervistato dal Corriere della Sera, l’esperto ha spiegato che l’alto numero di positività tra le fasce di età più basse è da ricondurre al fatto che “si riuniscono al chiuso dove la possibilità di infettarsi è molto alta“. Di qui l’invito a limitare all’indispensabile la permanenza in luoghi chiusi. Quanto alla scuola, in aula devono essere indossate le mascherine e si deve rispettare il distanziamento.

Secondo Le Foche nel giro di un mese la variante inglese avrà preso il sopravento. La via d’uscita è a suo dire quella di pazientare altri due mesi finché non ci saranno dosi per vaccinare milioni di persone e ridurre la circolazione del virus.

I vaccini sono efficaci anche contro le varianti e la sua speranza è che venga fatto il possibile per sgombrare il campo da ostacoli burocratici e favorire l’arrivo di preparati che già hanno ricevuto l’autorizzazione negli Stati Uniti. Tra questi il siero sviluppato dalla Johnson & Johnson: “L’agenzia europea deve sbrigarsi a dare il via libera, non c’è ragione di perdere altro tempo visto che l’ente americano ha rilasciato l’autorizzazione“. Ma anche lo Sputnik russo, da lui ritenuto ottimamente disegnato.

Quanto all’ipotesi che chi è guarito dal virus non si sottoponga alla profilassi, ha consigliato l’effettuazione di un test sierologico per valutare la presenza di anticorpi. Se sono presenti si potrebbe tardare la vaccinazione almeno fino a giugno per lasciare il posto a chi è del tutto suscettibile al virus.