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Le iscrizioni alle scuole superiori: crescono Licei e Istituti tecnici, in calo gli Istituti professionali

info@wecanjob.it (WeCanJob.it)

Le iscrizioni alle scuole superiori: crescono Licei e Istituti tecnici, in calo gli Istituti professionali

Alla fine di gennaio si sono chiuse le iscrizioni online alle scuole secondarie di II grado per l’anno scolastico 2019/2020. Il MIUR, come di consueto, ha diramato i primi dati relativi alle iscrizioni, fotografando la situazione generale del Paese. Quali scuole hanno dunque riscosso maggior successo tra i giovani in uscita dalla scuola secondaria di I grado? Quale percorso di istruzione hanno scelto i giovani studenti tra le varie opzioni offerte dai Licei e dagli Istituti tecnici e professionali? Vediamolo insieme.

Le iscrizioni alle superiori: crescono i Licei e gli Istituti tecnici, in diminuzione gli Istituti professionali

Come l’anno scorso, i dati divulgati dal MIUR raccontano di riscontro positivo per quanto riguarda le iscrizioni ai Licei, scelti nel 55,4% dei casi dai futuri studenti superiori. Si tratta di un dato in lieve crescita (+0,1% rispetto all’anno scolastico 2018/2019) che conferma la costante ascesa dei Licei tra le preferenze di giovani: è infatti dall’anno scolastico 2014/2015 che i Licei nella loro totalità vengono scelti da oltre il 50% dei neoiscritti.

Seguono, anch’essi con tendenza in aumento (+0,3% rispetto all’anno precedente), gli Istituti tecnici, che si attestano su una percentuale del 31%.

Gli Istituti professionali, in considerevole calo (-0,4% rispetto al 2018/2019), chiudono la classifica attestandosi su un valore pari al 13,6%.

Scendendo maggiormente nel dettaglio, il MIUR riporta la seguente partizione nel 55,4%  degli iscritti ai Licei:

  • Liceo scientifico: 25,5% (quota costituita dal 15,4% del normale Liceo scientifico, dall’8,4% dell’opzione Scienze applicate  e dall’1,7% della sezione Sportiva)

  • Liceo linguistico: 9,3%

  • Liceo scienze umane: 8,3% (quota costituita dal 5,8% del normale Liceo delle scienze umane e dal 2,5% dell’opzione Economico sociale)

  • Liceo classico: 6,8%

  • Liceo artistico: 4,0%

  • Licei musicali e coreutici: 1,0% (0,8% sezione Musicale e 0,2% sezione Coreutica)

  • Liceo europeo/internazionale: 0,5%

Per quanto riguarda il 31% degli iscritti agli Istituti tecnici, questi si suddividono nel modo che segue tra i 2 settori:

  • Istituti tecnici economici: 11,4%

  • Istituti tecnici tecnologici: 19,6%

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Le iscrizioni alla secondaria di II grado: i dati a livello regionale

Questi dati a livello nazionale, come di consueto in Italia, nascondono differenze anche piuttosto marcate a livello regionale. Alcuni territori, infatti, dimostrano squilibri ancor più marcati tra le varie tipologie di Istituto. Prendiamo per esempio il caso dei Licei, che in alcune Regioni hanno superato di gran lunga la quota nazionale del 55,4%.

In Lazio, Regione in cui i Licei hanno riscosso maggior successo, questi sono stati scelti dal 68,6% dei futuri studenti superiori. A seguire abbiamo:

  • l’Abruzzo, con una quota pari al 61,2% dei neoiscritti;

  • la Campania, con il 59,1%;

  • la Sardegna, con il 58,5%;

  • l’Umbria, con il 58,5%;

  • la Sicilia, con il 58,2%.

Si tratta in tutti i casi, come salta all’occhio, di Regioni del Centro-Sud.

Al Nord, invece, gli Istituti tecnici guadagnano terreno, anche in ragione di un tessuto industriale e produttivo più solido e in grado di assorbire con maggior efficacia, in termini occupazionali, i diplomati in uscita da questo genere di Istituti.

  • In Veneto, per esempio, ha scelto un Istituto tecnico il 40% dei neoiscritti;

  • in Emilia-Romagna il 37,2%;

  • in Friuli-Venezia Giulia il 36,5%.

Le Regioni in cui le iscrizioni agli Istituti professionali sono state ben sopra della media sono invece:

  • la Basilicata: 16,8% di iscritti agli Istituti professionali su base regionale;

  • la Campania: 16%;

  • l’Emilia-Romagna: 15,8%.

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In famiglia o a scuola? Dove sono state effettuate le procedure di iscrizione online?

L’analisi diramata dal MIUR sui dati degli iscritti alle scuole superiori per il prossimo anno prosegue offrendoci uno spaccato sulla modalità di iscrizione, se cioè questa (online) sia avvenuta in famiglia oppure tramite l’intermediazione delle scuole.

Dal unto di vista nazionale, il 69,11% delle famiglie ha condotto le pratiche di iscrizione in autonomia; il restante 38,89% ha invece richiesto l’intermediazione delle strutture scolastiche.

Anche in questo caso, tuttavia, si nota una grande differenza tra le Regioni del Nord, in cui la grandissima maggioranza delle iscrizioni sono avvenute direttamente in famiglia, e le Regioni del Sud, in cui molto spesso (talvolta in oltre il 50% de casi) le famiglie hanno dovuto chiedere intermediazione alle scuole.

Questo, per chiudere, il quadro generale Regione per Regione (a esclusione del Trentino e della Valle d’Aosta, di cui non vengono riportati i dati):

  • Campania: 61,10% con intermediazione della scuola,  38,90% in famiglia;

  • Puglia: 60,86% (scuola), 39,14% (famiglia);

  • Sicilia: 58,89% (scuola), 41,11% (famiglia);

  • Calabria: 58,53% (scuola),  41,47% (famiglia);

  • Molise: 44,48% (scuola), 55,52% (famiglia);

  • Basilicata: 45,24% (scuola),  54,76% (famiglia);

  • Abruzzo:  34,93% (scuola), 65,07% (famiglia);

  • Umbria: 27,42% (scuola), 72,58% (famiglia);

  • Marche: 23,22% (scuola), 76,78% (famiglia);

  • Sardegna: 20,54% (scuola), 79,46% (famiglia);

  • Lazio: 19,88% (scuola), 80,12% (famiglia);

  • Toscana: 18,36% (scuola), 81,64% (famiglia);

  • Liguria: 18,16% (scuola), 81,84% (famiglia);

  • Piemonte: 17,77% (scuola), 82,23% (famiglia);

  • Emilia-Romagna: 16,90% (scuola),  83,10% (famiglia);

  • Lombardia: 15,20% (scuola), 84,80% (famiglia);

  • Veneto: 14,70% (scuola), 85,30% (famiglia);

  • Friuli-Venezia Giulia: 12,54% (scuola), 87,46% (famiglia);

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La redazione di WeCanBlog

Autore: We Can Job. Per approfondimenti su formazione e lavoro visita il sito Wecanjob.it.