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Le parole del fratello omicida dal carcere

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lettera di Michele Maria Paola
lettera di Michele Maria Paola

Dopo i funerali di Maria Paola Gaglione è ancora molta la rabbia per quanto avvenuto a Caivano, in provincia di Napoli, dove il fratello della giovane vittima, Michele, ha ucciso la sorella speronandola mentre era in moto con il suo fidanzato Ciro. Secondo le ricostruzioni effettuate in seguito, l’omicida avrebbe inseguito per circa 16 minuti la coppia, da Caivano fino ad Acerra, e avrebbe più volte urlato “Ciro ti devo uccidere”. Ora Michele Gaglione è in carcere e dovrà rispondere dell’accusa di omicidio preterintenzionale. Proprio dalla casa circondariale ha scritto una lettera successivamente riportata dal programma tv Pomeriggio Cinque.

La lettera di Michele dedicata aMaria Paola

“Ho perso un pezzo del mio cuore: la mia sorellina. Tu lo sai che per me era come una figlia, dato che papà non è stato sempre presente”, scrive Gaglione che poi aggiunge: “Quello che è successo quella sera non era minimamente nelle mie intenzioni. Volevo soltanto fermarli per portare mia sorella a casa, nella casa dove è cresciuta insieme a noi della famiglia”.“Questa cosa non me la potrò mai perdonare – continua l’omicida – il mio era un no per una persona che frequenta ambienti e persone poco affidabili”. Stando dunque alle dichiarazioni di Michele Gaglione, alla base dell’astio nei confronti di Ciro non ci sarebbe la transessualità del ragazzo. “Spero che tutto questo finisca molto presto – conclude – i media mi stanno massacrando”.


Sul ragazzo aveva speso nei giorni scorsi delle parole anche don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano e da anni in prima linea per combattere la criminalità organizzata. “Ho battezzato sia lei che il fratello Michele che ho anche sposato qualche anno fa – aveva detto il prete – La famiglia non crede che volesse davvero uccidere la sorella, anzi. Mi hanno spiegato che non ha speronato la moto, ma stava inseguendo il motorino con Paola e Ciro perché voleva convincere la sorella a tornare a casa”.