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Le payrolls spingono Piazza Affari in negativo

·2 minuto per la lettura

Le indicazioni arrivate dal mercato del lavoro Usa spingono Piazza Affari in rosso. Il Ftse Mib si è fermato a 26.064,78 punt a -0,64%. In parità fino a metà seduta, il Ftse Mib è scivolato in territorio negativo dopo la pubblicazione dei numeri relativi l’andamento del mercato del lavoro della prima economia: nel mese di agosto il saldo delle buste paga nei settori non agricoli, le cosidette non-farm payrolls, è risultato positivo per 235 mila unità, un terzo rispetto alle 720 mila unità attese dagli operatori.

In linea con le stime invece il tasso di disoccupazione, passato dal 5,4 al 5,2 per cento mentre i salari sono saliti dello 0,6% mensile, il doppio rispetto alle attese.

Nonostante si tratti di indicazioni che finiscono per prorogare ulteriormente il processo di ritiro degli stimoli straordinari da parte della Federal Reserve, e che rinviano a data da destinarsi qualsiasi discussione su un futuro rialzo dei tassi, i mercati sono scivolati in negativo.

“La reazione in parte controintuitiva del mercato di breve (tassi in rialzo con aspettative di inflazione che stanno iniziando a risalire sul comparto a lungo termine) segnala il timore che la Fed, sotto la spinta dei falchi, possa mettere in discussione l’ipotesi di inflazione temporanea, a causa del rischio della spirale salari/inflazione”, ha rilevato Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte.

A Milano, dove il Ftse Mib si è fermato a 26.064,78 punti, -0,64% rispetto al dato precedente, tra le performance peggiori troviamo quelle registrate da Moncler (-1,46%), Campari (-1,12%) e Interpump (-1%). In rosso anche le utilities, con il -0,95% di Terna, il -1,06% di Italgas ed il -0,85% di Enel.

Giornata negativa anche per Nexi (-0,76%) dopo la notizia che l’Antitrust ha avviato un’istruttoria sulla fusione tra con SIA. Secondo l’Autorità, l’operazione potrebbe determinare “la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante da parte della nuova entità con effetti di tipo orizzontale, nonché di natura verticale e conglomerale”.

Debole anche Generali (-0,29%) dopo i rumor riportati da Il Sole 24 Ore: oltre alla possibilità di un terzo mandato di Philippe Donnet, sarebbe allo studio l’ipotesi della nomina al vertice di un tandem formato da Luciano Cirinà e Sandro Panizza.

Tra i pochi segni più troviamo UniCredit (+0,65%). Il Ceo di Piazza Gae Aulenti, Andrea Orcel, ha rilevato che la due diligence su Banca Mps (-0,09%) procede in linea con gli accordi presi con il Tesoro. Nonostante l’aggiudicazione in via definitiva di un contratto da 1,26 miliardi per due tratte dell’Autostrada Pedemontana Lombarda, Webuild ha ritracciato i guadagni della prima parte chiudendo piatta (-0,09%).

Lo spread Btp-Bund ha terminato in aumento di oltre il 2% a 107 punti base. (in collaborazione con money.it).

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