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Le persone concordano con Thanos riguardo la popolazione

Francesco Simoncelli
·6 minuto per la lettura

In retrospettiva questo articolo sta invecchiando bene, visto che oggi come non mai è un argomento ancora caldo. In realtà lo è stato sin da quando Malthus ha elaborato la sua sciocca teoria (1798), ma solo degli analfabeti funzionali possono abboccare. E purtroppo là fuori ce ne sono molti, dato che sulla scia della pellicola Marvel è andato in voga un meme a dir poco idiota. Infatti, anche volendo rimanere nel presunto ragionamento di chi alza bandiere e cori a favore di Malthus, Thanos invece di fare una carneficina, e dato il potere che stava acquisendo, non poteva semplicemente raddoppiare la scorta di risorse nell'universo? Cari lettori, "ciò che non si vede" è la bussola morale e analitica cui dovete far sempre riferimento per non essere fregati intellettualmente e fisicamente. Ricordate sempre che più persone non significa solo più bocche da sfamare, ma anche più menti con cui creare e più mani con cui costruire. Finché le persone sono libere di esplorare nuove idee, in un contesto in cui anche le altre persone possono fare lo stesso, la ricchezza aumenterà. Ed è esattamente quello che è successo nella vita reale, ogni volta che ci sono diritti di proprietà, nessuna barriera all'imprenditorialità e libero scambio. La popolazione mondiale è ora sette volte quella di quando Malthus scrisse il suo sproloquio, eppure solo negli ultimi 30 anni abbiamo dimezzato la povertà estrema. Meno persone muoiono di fame oggi, il reddito pro capite è più alto, il lavoro minorile è in calo. Il problema principale non è mai stato che il mondo fosse "sovrappopolato", ma che la sua gente non è mai stata abbastanza libera da creare ricchezza e conservarla.

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di Alexander Hammond

Dopo aver sbancato ai botteghini, possiamo dire che Avengers: Infinity War è uno dei più grandi film di Hollywood. La pellicola mette in scena una squadra di supereroi contro un super-criminale, simile ad un dio, di nome Thanos. Il piano di Thanos? Uccidere metà dell'universo per paura di una situazione in cui ci sono troppe persone e pochissime risorse. Potrebbe sembrare il classico piano folle che viene solo in mente ad un super-criminale dei fumetti, ma non è troppo lontano dalle preoccupazioni degli ambientalisti del mondo reale che hanno diffuso timori fuorvianti sui pericoli della sovrappopolazione.

Thanos ed Ehrlich

Avengers: Infinity War è il culmine di 18 film precedenti e 10 anni di lavoro dei Marvel Studios. Il film ruota attorno a dozzine di eroi che uniscono le forze per impedire a Thanos, l'ultimo antagonista del Marvel Comics Universe, di raccogliere tutte e sei le "pietre dell'infinito". Se Thanos entra in possesso di queste pietre, può raggiungere il suo obiettivo finale: la distruzione di "metà di tutta la vita nell'universo".

Thanos crede che nell'universo ci siano risorse limitate, un'idea appropriatamente analfabeta, considerando che l'universo è infinito. Quindi, se la crescita della popolazione non viene controllata, l'aumento della domanda di risorse porterà inevitabilmente alla rovina di tutti. Dimezzare la popolazione dell'universo è, nella mente di Thanos, "non sofferenza, ma salvezza", poiché è intesa ad evitare la carestia e la povertà. La premessa è fuorviante, ma è sorprendente come molte persone qui sulla Terra la condividano.

Le preoccupazioni di Thanos sono identiche a quelle del professore della Stanford Paul Ehrlich, il cui influente best-seller del 1968, The Population Bomb, predisse che una rapida crescita della popolazione avrebbe portato ad una domanda eccessiva di risorse, causando il crollo della società. Fino ad oggi Ehrlich continua a fare previsioni apocalittiche, e fino ad oggi la realtà continua a dargli torto.

Proprio il mese scorso Ehrlich ha dichiarato che "il collasso della civiltà è una certezza quasi decennale". In un'intervista del 1979 Ehrlich predisse che "nei prossimi 15 anni arriverà la fine e intendo un completo crollo della capacità del pianeta di sostenere l'umanità". L'affermazione più divertente, mentre sto scrivendo questo articolo in un piccolo caffè nel centro di Londra, è quella del 1969, in cui diceva che era pronto a scommettere che l'Inghilterra non sarebbe più esistita nel 2000.

Cattive previsioni, politiche mostruose

Meno divertenti sono le orribili politiche nella vita reale, le quali sono state implementate a causa di Ehrlich. A dire il vero, nessuna politica è stata ancora alla pari con il piano di Thanos di uccidere direttamente metà della popolazione, ma come ha sottolineato Chelsea Follett:

L'imbecillità di Ehrlich ha portato a violazioni dei diritti umani in tutto il mondo, tra cui milioni di sterilizzazioni forzate in Messico, Bolivia, Perù, Indonesia, Bangladesh e India, così come una draconiana politica in Cina del "figlio unico". Nel 1975 solo in India i funzionari statali hanno sterilizzato 8 milioni di uomini e donne [...]. Per dare una prospettiva più completa, la Germania di Hitler sterilizzò forzatamente dalle 300,000 alle 400,000 persone.

Da quando Ehrlich scrisse The Population Bomb nel 1968, la popolazione mondiale è più che raddoppiata, passando da 3.5 miliardi a 7.5 miliardi. Dal 1968 le carestie sono quasi scomparse, al di fuori delle zone di guerra ,e il consumo calorico giornaliero pro-capite è aumentato di oltre il 30%. In Asia, nella regione che consumava meno calorie e aveva la popolazione a più rapida crescita nel 1968, l'apporto calorico è aumentato del 40%, più velocemente della media globale. Dal 1990 il numero complessivo di persone affamate nel mondo è diminuito di 216 milioni, nonostante il fatto che la popolazione sia cresciuta di oltre 1.9 miliardi.

Le nostre risorse stanno bene

Alcuni potrebbero obiettare che queste tendenze non affrontano l'argomento principale di Thanos ed Ehrlich: il progresso alla fine si fermerà, perché alla fine esauriremo le risorse. Le cose non stanno proprio così visto che manca una considerazione cruciale: l'ingegno umano.

L'economista dell'Università del Maryland, Julian Simon, ha osservato nel suo libro del 1981 che il cervello umano è la "risorsa definitiva". Gli esseri umani possono innovare sé stessi per sconfiggere scarsità e diventare più efficienti, aumentando l'offerta e sviluppando sostituti.

Nuove tecnologie e migliori metodi di coltivazione hanno portato l'umanità ad utilizzare meno terra producendo più cibo, che viene poi venduta ad un prezzo più conveniente. Nel 2013 il mondo ha utilizzato 26 milioni di ettari in meno in terreni agricoli rispetto all'inizio del millennio. Prendiamo i cereali come esempio: un ettaro oggi produce in media il 118% in più rispetto a 50 anni fa. Se tutti gli agricoltori riuscissero a raggiungere la produttività di un agricoltore americano medio, il mondo potrebbe restituire una massa di terra alla natura delle dimensioni dell'India.

Per quanto riguarda la risorsa finita da cui dipende il nostro mondo moderno, pensate ai combustibili fossili. Grazie al miglioramento della tecnologia di rilevamento e perforazione, ora ci sono molte più riserve di petrolio e gas che mai. Dal 1980 le riserve di petrolio sono aumentate di oltre il 151%; il gas del 163%. Per mettere tutti questi dati in prospettiva, nel 2015 abbiamo utilizzato 34 miliardi di barili di petrolio grezzo, mentre abbiamo scoperto 53.2 miliardi di barili ogni anno tra il 2010 e il 2015.

Stiamo risolvendo i problemi legati alla fame, alla povertà, all'analfabetismo, alle malattie, alla mortalità infantile, alla produzione alimentare e a molto altro ancora ad un ritmo senza precedenti. E invece di diventare più scarse, le risorse naturali stanno calando di prezzo.

Quando guardate Avengers: Infinity War, godetevi quello che dovrebbe essere uno dei più grandi film di tutti i tempi, ma ricordate: la legittimità delle paure di Thanos è fittizia quanto il personaggio stesso. L'umanità continua a prosperare.

Traduzione di Francesco Simoncelli

Autore: Francesco Simoncelli Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online