Le persone prima del profitto: l'azienda donata ai dipendenti

La Bob's Red Mill Natural Foods è una delle principali aziende americane di farine e prodotti integrali naturali e biologici, proprietaria del marchio Bob's Red Mill, che viene distribuito negli USA, in Canada, in Asia e in Medio Oriente. Fondata nel 1978 da Bob Moore e sua moglie Charlee, ha sede a Milwaukie, in Oregon, e il suo valore è stato valutato nel 2004 intorno ai 24 milioni di dollari, registrando un tasso di crescita compreso tra il 20% e il 30% ogni anno. Ma ciò che più ne ha fatto parlare qualche tempo fa (per l'esattezza nel 2010) è stata la decisione del suo fondatore, in occasione del suo ottantunesimo compleanno, di avviare un piano di Employee Stock Ownership (ESOP).

In pratica, tutti i 209 dipendenti con più di tre anni di permanenza alle spalle all'interno dell'azienda, sono diventati in qualche misura proprietari dell'azienda stessa. Di fatto, il meccanismo è quello di un piano pensionistico al quale l'impresa contribuisce con le sue azioni (che non vengono vendute o detenute direttamente). Ogni anno, i dipendenti coinvolti nel piano ricevono resoconti dettagliati in cui vengono riportati i rispettivi interessi spettanti. Quando quegli stessi dipendenti andranno in pensione o lasceranno il lavoro, riceveranno le somme che spettano loro, che saranno tanto più alte (e potrebbero essere anche molto alte) quanto più l'azienda sarà stata fiorente, grazie anche al loro stesso lavoro.

 "These people are far too good at their jobs for me to just sell it. (Queste persone sono troppo brave nel loro lavoro perché io potessi semplicemente venderle.)", queste sono state le parole dello stesso Bob Moore per giustificare questa decisione. Non sono infatti le proposte di acquisto a essere mancate in questi anni, che, a detta di Garner Nancy, assistente esecutivo di Moore, arrivavano con cadenza quasi quotidiana. Ma evidentemente nessuna di queste era soddisfacente per il fondatore come quella di coinvolgere direttamente nell'impresa le stesse persone che ci hanno lavorato per anni.

I dipendenti sono stati ovviamente molto colpiti e inorgogliti dal gesto "For all of us, it's more than just a job. Obviously, it's the same way for Bob, too. (Per tutti noi è più di un semplice lavoro. Ovviamente è lo stesso anche per Bob)" ha dichiarato Bo Thomas, sovrintendente alla manutenzione della società. Per Moore, comunque, le cose non sembrano troppo cambiate e, da solido e pragmatico americano, prevede di continuare a fare quello che ha sempre fatto: "Posso aver regalato a loro l'azienda", ha infatti dichiarato ironicamente: "ma la parte del capo è sempre mia".

Questa storia, raccontata anche nella recente biografia di Bob Moore scritta da Ken Koopman "People before profit" (le persone prima del profitto), è molto interessante, perché in un'epoca come la nostra, in cui troppo spesso si ripete a macchinetta che esiste una sola soluzione possibile per risolvere i problemi, un solo modello vincente, che non ci sono scelte alternative, mostra invece come sia possibile costruire modelli anche di business, ma soprattutto di convivenza, di rapporti di lavoro e di fiducia alternativi a quelli dominanti.