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Le piante da interno, il tocco giusto per ravvivare la tua casa

·9 minuto per la lettura
Photo credit: Westend61 - Getty Images
Photo credit: Westend61 - Getty Images

Non c'è niente di meglio per arredare la tua casa, piccola o grande che sia, che affidarsi a delle piante da interno che diano un tocco di verde agli spazi. Circondarsi di piante da appartamento, infatti, ha molteplici effetti benefici in termini di salubrità degli ambienti e qualità della vita. In particolare:

  • Ossigenazione: le piante da interni contribuiscono a diminuire i livelli di biossido di carbonio nell'aria

  • Purificazione: consentono di ridurre i livelli di alcune sostanze inquinanti volatili e di polveri presenti nell'aria

  • Insonorizzazione: le piante da appartamento permettono di attutire i rumori di fondo nelle stanze

  • Umidificazione: aumentare l'umidità degli ambienti

  • Effetto sulla fisiologia umana e sulla psiche: una piantina da interno consente di ridurre la pressione sanguigna e gli stati ansiosi e di stress

I tanti effetti benefici derivanti dal possedere una pianta da interno pongono spesso le persone nella difficoltà di scegliere quali preferire e perché. È bene sapere, infatti, che ne esistono di molteplici e di differenti caratteristiche.

Le tipologie di piante da appartamento

Le piante da appartamento 'a foglia' possono essere verdi o variegate con colorazioni vivaci e variegate. Si tratta di piante resistenti e di facile coltivazione. Le piante da interno variegate richiedono solitamente temperatura e umidità più elevate e sono più complicate da curare in casa se mancano le giuste condizioni ambientali.

Piante da appartamento a foglia

Photo credit: Susan Gary - Getty Images
Photo credit: Susan Gary - Getty Images

Fra le piante da interno a foglia rientrano diverse specie, quali:

  • Sansevieria: è una pianta d'appartamento di origine tropicale, e spesso viene confusa con le piante grasse per via della carnosità del fogliame, che si presenta lanceolato e variegato. La sua temperatura ideale è fra i 15 e i 30 gradi. con molta luce e pochissime innaffiature. Sta bene in un vaso con terriccio semileggero.

  • Dracaena: anch'essa di origine tropicale, ha un notevole impatto decorativo per effetto dell’eleganza del fogliame e di come si presenta. La pianta, per star bene, ha bisogno di una temperatura sopra i 18 gradi e di tanta luce. Bisogna tuttavia prestare molta attenzione a che non sia esposta in modo diretto alla luce solare e agli sbalzi improvvisi di temperatura. Va innaffiata di frequente e necessita anche di irrorazioni al fogliame. Si sviluppa al meglio con un terriccio semileggero.

  • Felce: pianta molto antica e diffusa, può essere di differenti varietà e dà un grande tocco decorativo alla casa. Una sua caratteristica peculiare è che si adatta in modo particolare agli interni e ai luoghi all’aperto ombrosi e umidi, dove le temperature sono racchiuse fra i 10 e i 25 gradi. Ha bisogno di un innaffiamento abbondante e di un terriccio semileggero.

  • Capelvenere: pianta molto bella e di evidente impatto decorativo, è tuttavia difficile da coltivare perché richiede un ambiente molto umido con temperature che vanno dai 15 ai 25° C. Necessita altresì di tanta luce, ma sempre stando attenti a non esporla in modo diretto ai raggi solari, e di un terriccio leggero. Va innaffiata molto durante i mesi più caldi dell'estate e meno in inverno. Occorre anche prestare attenzione a non esporre il capelvenere alle correnti d'aria, che potrebbero danneggiare questa pianta.

  • Pothos: è una pianta rampicante di origine asiatica, indicata per l'idrocoltura. Decisamente vigorosa e forte, ha bisogna di innaffiature regolari e di una temperatura fra i 15 e i 25°C. Attecchisce molto bene in un vaso con terriccio semileggero.

  • Dieffenbachia: è una pianta perenne e ha origine tropicale. Le foglie sono variegate, e per questo è molto indicata quando si vuole dare un effetto decorativo agli ambienti della propria abitazione. Come caratteristiche vive bene con una temperatura fra i 15 e i 20°C e in stanze particolarmente illuminate. Da evitare l'esposizione diretta ai raggi solari, mentre le innaffiature devono essere frequenti, affinché il terreno in cui si sviluppa possa rimanere fresco.

  • Caladium: nasce in Amazzonia e ha una spiccata funzione decorativa, visto che le sue foglie, belle e ricche di striature colorate, sono simili a delle pergamene e danno un tocco di classe alle stanze in cui viene tenuta. Necessita di tanta luce, sempre indiretta, e di temperature superiori ai 18°C, con un terriccio leggero.

  • Guzmania: pianta di origine tropicale e sempreverde, ama il caldo umido e la luce, ma non il sole diretto. Della famiglia delle Guzmania fanno parte oltre 100 specie, tutte di grande impatto decorativo. Richiede un terriccio semileggero e molta acqua durante la stagione estiva.

  • Chlorophitum: pianta che viene dal Sudafrica, si presenta con dei lunghi stoloni penduli alle cui estremità nascono nuove piantine. Richiede tanta luce (senza esporla direttamente ai raggi solari) e un ambiente arieggiato, ma si deve evitare l'esposizione diretta alle correnti d'area. L'annaffiatura dev'essere abbondante in primavera e in estate, ridotta nei mesi autunnali e invernali.

Piante da interno con fiori

Photo credit: FRANCK FIFE - Getty Images
Photo credit: FRANCK FIFE - Getty Images

Una categoria particolare di piante da interno sono le piante da appartamento con fiori:

  • Kalanchoe: ha fioritura invernale ed è molto diffusa per decorare gli appartamenti. Per una buona tenuta ha necessità di un ambiente ben illuminato, ma, come tante piante da interno, non deve essere esposto al sole in modo diretto. Per il resto si accontenta di poche annaffiature e di un terriccio sabbioso e ben drenato.

  • Billbergia: è una pianta floreale con un impatto visivo pressoché unico, visto che si presenta con foglie verdi con striature bianche, brattee rosa chiaro e i fiori che possono assumere colorazione bianca, turchina o rosata. Una luce diffusa, una temperatura fra i 15 e i 20°C, un terriccio semileggero e qualche sporadica innaffiatura di tanto in tanto sono le uniche accuratezze da avere per mantenere questa pianta da interno al meglio del suo splendore.

  • Phalaenopsis: pianta floreale che appartiene alla famiglia molto vasta delle orchidee. La sua particolarità è che necessita di innaffiature con acqua demineralizzata, poiché le sue radici aeree sono molto delicate e potrebbero risentire di un'eccessiva presenza di sali. Oltre a questo, va tenuta in un ambiente con intensa luminosità, ma non esposta direttamente ai raggi solari.

  • Saint Paulia: pianta floreale molto bella, con i fiorellini viola e vellutati che spiccano sul verde scuro delle foglie. Va tenuta in un vaso con terriccio leggero e ama gli ambienti umidi. L'annaffiatura fa effettuata con periodicità elevata, ma senza esagerare nella quantità dell'acqua e prestando la massima attenzione a non bagnare le foglie, che sono particolarmente delicate e potrebbero danneggiarsi.

  • Cymbidium: tipologia di orchidea alla quale appartengono oltre 50 specie e che in Asia e Australia è diffusa in modo spontaneo. Va innaffiata frequentemente e in modo abbondante durante l'estate, mentre è meno esigente durante i mesi freddi. Necessita di una temperatura minima di 10°C e di tanta luce, mai da prendere in modo diretto ma sempre schermata. Si pianta in un vaso con terriccio molto leggero.

  • Anthurium: è una pianta tropicale con i fiori particolari, che somigliano a grandi foglie laccate. Il suo ambiente ideale è una stanza con temperature ed umidità elevate. Cresce su un terriccio semileggero, ha una buona durata e richiede tanta luce non diretta. In estate ha bisogno di tanta acqua, mentre in inverno e in autunno basta annaffiarla una volta ogni tanto.

  • Nidularium: è una pianta da interno floreale di origini sudamericane. In Brasile, infatti, si trova, allo stato spontaneo, sui tronchi in disfacimento e sui rami più bassi degli alberi. Richiede un ambiente caldo-umido con temperature superiori ai 12°C. È bene innaffiarla spesso, anche al centro. Cresce in un vaso con terriccio semileggero e va tenuta esposta alla luce (ma non in modo diretto) o in penombra.

Le piante da appartamento alte o a sviluppo verticale

Photo credit: Anastasiia Krivenok - Getty Images
Photo credit: Anastasiia Krivenok - Getty Images

Una particolare categoria delle piante da interno sono quelle che si sviluppano in altezza anziché in orizzontale, diventando veri e propri elementi di arredo. Fra le più diffuse piante da appartamento alte troviamo:

  • Kentia: fa parte della vasta famiglia delle palme. Va innestata su un terriccio semileggero e innaffiata molto in primavera ed estate, molto meno durante i mesi freddi. Bisogna inoltre lavare periodicamente le foglie. Ha una spiccata efficacia decorativa e va conservata in un ambiente illuminato con temperatura minima di 10-12°C.

  • Philodendron: specie di origine tropicale, ha origine greca e il suo nome significa letteralmente "che ama l'albero".Questo perché ha un portamento rampicante. Necessita di molta luce e di una temperatura compresa fra i 15 e i 30°C e va innaffiata con grande frequenza. Va impiantata in un vaso con terriccio semileggero.

  • Ficus: tipologia di pianta a sviluppo verticale cui appartengono ben 800 specie di forme e caratteristiche anche molto differenti fra loro. Richiede un terriccio semileggero, molta luce ma poco sole. Si adatta anche all'esterno, in zone dove le temperature nei mesi invernali non siano troppo rigide. Va innaffiata spesso in estate e con moderazione in inverno.

  • Yucca: questa famiglia di piante sempreverdi a sviluppo verticale presenta foglie lunghe, nastriformi e coriacee, al cui vertice c'è spesso una spina. Ne fanno parte 40 specie che amano l'esposizione alla luce e, contrariamente a molte altre piante da appartamento, non disdegnano l'esposizione diretta ai raggi solari. Le piante del genere Yucca necessitano comunque di un'abbondante irrorazione d'acqua durante l'estate, mentre negli altri mesi è bene ridurre al minimo le innaffiature.

  • Maranta: pianta a sviluppo verticale originaria del Sudamerica, è piuttosto delicata e ha una funzione decorativa. Richiede molta luce, ma mai il sole diretto, innaffiature frequenti e un ambiente con temperature costantemente calde. Il terriccio migliore su cui impiantarla è quello semileggero.

  • Croton: pianta alta sempreverde particolarmente delicata, che non gradisce gli sbalzi improvvisi di temperatura ne ricevere aria in modo diretto. Il suo habitat naturale è molto illuminato con una temperatura fra i 15 e i 18°C. L'annaffiatura dev'essere abbondante durante i mesi estivi, soffermandosi anche sulle foglie in presenza di temperature molto elevate, e scarsa in inverno, quando fa freddo. Cresce su un terriccio semileggero.

Come curare le piante da interno

La maggior parte di queste piante ha origini tropicali e proviene dalle foreste pluviali di Asia e Sud America. Solitamente si tratta di esemplari che necessitano di molta luce, ma quasi mai diretta. La posizione migliore in cui disporle dentro casa è spesso quella nei pressi di una finestra, specie durante la stagione invernale, dove la luce è filtrata possibilmente da una tenda. Qualora infatti avvenisse l'esposizione diretta al sole, potrebbero danneggiarsi le foglie, i fiori o le stesse radici. È bene inoltre concimarle con concimi liquidi da diluire nell'acqua. Se ben tenute, osservando le indicazioni specifiche di ciascuna specie, le piante da interno possono dare grandi soddisfazioni decorative e migliorare la qualità della vita di chi decide di prendersene cura!

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