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Le politiche monetarie di Italia e Germania a confronto

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Roma, 15 feb. (askanews) - È stato pubblicato presso Villa Vigoni Editore/Verlag, il volume "The Value of Money. Controversial Economic Cultures in Europe: Italy and Germany", curato da Christiane Liermann Traniello (Segretario Generale, Villa Vigoni), Thomas Mayer (Direttore e Fondatore del Flossbach von Storch Research Institute), Francesco Papadia (Membro di Bruegel, Presidente del Comitato di Selezione di Hellenic Financial Stability Fund e Presidente di Prime Collateralised Securities) e Matteo Scotto (Consigliere scientifico, Villa Vigoni), con una prefazione di Jean-Claude Trichet, già presidente della Banca centrale europea del 1993 al 2003.

Grazie al contributo di rinomati economisti e policy-makers, il volume pone a confronto la cultura macroeconomica italiana con quello tedesca, le cui differenze si possono rintracciare già dal crollo di Bretton Woods e del relativo sistema a cambio aureo. Sin da allora Italia e Germania hanno perseguito politiche monetarie sostanzialmente divergenti e tale diversità si riflesse in primo luogo nell'evoluzione dei tassi di cambio. La valuta italiana scese da 170 lire per Deutsche Mark con le parità di Bretton Woods, a 990 lire per Deutsche Mark agli albori dell'Unione monetaria in Europa: una svalutazione di circa l'85% rispetto al Deutsche Mark. Nella raccolta di saggi viene anzitutto descritto il funzionamento dei due rispettivi modelli, con particolare attenzione a istituzioni quali la Deutsche Bundesbank e la Banca d'Italia, osservandone da vicino lo sviluppo in una prospettiva diacronica. In secondo luogo, i due diversi paradigmi vengono contestualizzati all'interno del più ampio contesto europeo, fornendo un quadro indispensabile per interrogarsi in ultimo su possibili scenari futuri.

Con contributi di: Pierluigi Ciocca, Lorenzo Codogno, Fabio Colasanti, Federico Fubini, Daniel Gros, Otmar Issing, Harold James, Hans-Helmut Kotz, Ivo Maes, Klaus Masuch, Thomas Mayer, Stefano Micossi, Pier Carlo Padoan, Francesco Papadia, Lucio Pench, Tobias Piller, André Sapir, Gunther Schnabl, Ludger. Schuhknecht, Sabine Seeger, Giulio Tremonti, Gertrude Tumpel-Gugerell.

Dalle analisi presentate emerge la convinzione di come un superamento del "divario alpino", così come viene definita la dissonanza di approcci macroeconomici al di qua e al di là delle Alpi, frutto spesso di incomprensioni all'interno dell'Unione europea, rappresenti un percorso complesso e tuttavia percorribile e necessario.

Il libro è acquistabile in formato cartaceo e digitale online.