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Le varianti Covid preoccupano l'Iss. Nasce consorzio per sequenziare il virus

Federica Olivo
·Giornalista, Huffpost
·1 minuto per la lettura
(Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)
(Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)

“Le varianti di Covid-19 destano una certa preoccupazione a cominciare da quella cosiddetta ‘brasiliana’”. Così il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza durante la conferenza stampa al Ministero della Salute. Ma quali effetti potrebbero avere sul vaccino? ”È possibile che alcune possano limitare la risposta del vaccino ma non minarne del tutto l’efficacia”, ha aggiunto. Per affrontare la questione varianti, ha continuato, “serve una capacità di sequenziazione maggiore del virus”.

E per accelerare questo lavoro nasce un “consorzio” tra Ministero e Iss. Per il viceministro Pierpaolo Sileri è la “risposta italiana alla sorveglianza delle mutazioni del virus responsabili delle infezioni emergenti, nonché della valutazione dell’efficacia e della durata della vaccinazione”. “Questa è solo una delle prime pandemie che vedremo perchè dal mondo animale arriveranno altre pandemie. Non possiamo perdere questa occasione”, ha affermato il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Giorgio Palù.

Silvio Brusaferro, vertice dell’Iss, ha sottolineato la necessità di affrontare il problema delle varianti insieme all’Unione europea. “L’importanza di fare rete in una giornata come oggi - ha aggiunto Brusaferro - unisce il ministero, le agenzie, le Regioni, le università, i centri di ricerca, gli istituti zooprofilattici. Sono le competenza presenti nel Paese che si mettono a fattore comune con entusiasmo e capacità di fare innovazione, condividendo i dati scientifici a livello del Paese e internazionale. Questo è un bel momento del Paese”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.