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Le vetrate con cellule fotovoltaiche contro i cambiamenti climatici

·3 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Roma, 21 apr. (askanews) - Il cambiamento climatico sta causando disastri ambientali e lasceremo ai nostri figli e nipoti una Terra ormai esausta e inospitale. A tutto ciò si è aggiunto l'assurdo e inaccettabile conflitto in Ucraina. Per fare fronte alla gravissima emergenza climatica, nel settore dell'edilizia, la Commissione Europea sta cercando di far fronte proponendo il reato ambientale di "spreco energetico", ovvero una direttiva con la quale intende adattare la legislazione comunitaria per rafforzare la protezione dell'ambiente dal punto di vista del diritto penale. Eppure, si legge in una nota, il reato più grave che stiamo ancora compiendo in Italia, è quello burocratico. "In questi giorni si parla di problemi di approvvigionamento del gas e dei costi dell'energia. Ma se ci decidessimo a far uso di soluzioni intelligenti, il Paese potrebbe perfino essere autosufficiente", ammonisce Vito Chirenti -Ad dell'omonima azienda di Castri di Lecce e presidente dell'Associazione Italiana Vetrate Panoramiche (Ve.Pa.).

Ma come è possibile risparmiare grazie a una vetrata? "Nonostante il problema energetico sia noto a tutti solamente in pochi sanno che le vetrate e le strutture per l'outdoor possono diventare sostenibili proprio grazie ai vetri fotovoltaici di nuova generazione BIPV (Building Integrated Photovoltaic) che producono energia a costo zero e riducono i costi del riscaldamento e della climatizzazione più o meno del 50%". Chirenti spiega che "si tratta di due lastre di vetri trasparenti laminati con delle celle solari monocristalline ad alta efficienza saldate all'interno delle lastre. Un prodotto nuovo e rivoluzionario per l'edilizia sostenibile, ideato nel nostro ufficio di ricerca e sviluppo. La balaustra in vetro, oltre a dare protezione dalle intemperie al balcone e a donare un aspetto moderno ed elegante all'immobile, conferisce la capacità di catturare l'energia solare e trasformarla in corrente elettrica".

Purtroppo nel nostro Paese questi innovativi sistemi sono ancora poco conosciuti, soprattutto dai legislatori, e perciò vi sono dei vuoti normativi in materia. Peccato perché sistemi come le VePa in altre nazioni europee siano molto diffuse e utilizzate per mettere in sicurezza balconi e verande. "Basterebbe l'approvazione in Parlamento di un semplice decreto che ne incentivi l'installazione in Edilizia Libera e con le dovute detrazioni fiscali. Basterebbe solo questo- prosegue Chirenti- per iniziare questa benedetta 'transizione ecologica', ora che il conflitto in Ucraina ci ha fatto capire che dobbiamo a tutti i costi perseguire l'indipendenza energetica per ridurre i costi del riscaldamento e quant'altro". Siamo quindi succubi di una burocrazia feroce, di normative e leggi retrogradi che fanno dell'Italia la nazione meno evolute eppure dovremmo essere nell'era della transizione ecologica. "L'Italia spreca alcune decine di milioni di euro al giorno per mancata captazione solare sulle superfici edili verticali inutilizzate. E immette alcuni milioni di tonnellate di CO2 nell'atmosfera che a loro volta accelerano lo scioglimento di 350 milioni di milioni di tonnellate di ghiaccio delle calotte polari. Vale a dire un miliardo di miliardi che si scioglie e fa alzare il livello del mare. I balconi inutilizzati e le strutture opache verticali o orizzontali, rappresentano le maggiori criticità nella dispersione termica edile (appartamento o intero edificio) con valori approssimativi del 50% per le pareti, 30% per il tetto e del 20% per le porte o finestre. Si stima che in Italia vi siano addirittura circa 30 milioni di balconi inutilizzati, vale a dire milioni di metri cubi di calcestruzzo e una perdita stimata in 30.000 MgW/h termici (cioè 30 miliardi di kW/h termici), con migliaia di tonnellate di gas-serra immesse nell'atmosfera. Un danno per la collettività in termini economici, di salute e di salvaguardia ambientale ed eco-sistemica, soprattutto se poi questi organismi edili non vengono sfruttati. Non c'è più tempo da perdere. Il sole è lì per tutti, è gratuito ma è spento per legge".

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