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Le vetrate fotovoltaiche Glass To Power si affacciano sul mercato

Red
·4 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Roma, 4 feb. (askanews) - Vetrate fotovoltaiche trasparenti, di colore ambrato, in grado di produrre tra 15 e 20 W per metro quadro, basate sulla tecnologia dei Concentratori Solari Luminescenti, costituiti da una lastra in plexiglass "drogata" con nanoparticelle o nanocristalli che convertono la luce solare in raggi infrarossi che vengono poi riflessi sui bordi del vetro della finestra dove una sottile striscia di celle fotovoltaiche converte i fotoni infrarossi in elettricità.

A sviluppare la tecnologia alla base di queste vetrate intelligenti sono stati Francesco Meinardi e Sergio Brovelli, professori rispettivamente di Fisica della Materia e di Fisica Sperimentale del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell'Università di Milano-Bicocca. Un'idea promettente, depositata come brevetto e che ha suscitato l'interesse di Emilio Sassone Corsi, fondatore e ad di Management Innovation, società di consulenza e scouting di tecnologie innovative. Così quattro anni fa - il 28 settembre 2016 - è nato lo spin-off di Bicocca Glass To Power, divenuto poi società per azioni e che si appresta, dopo un ultimo aumento di capitale previsto a metà di questo mese, alla quotazione in borsa ad Euronext Parigi a giugno. Passo necessario per affrontare l'ultimo miglio e portare le vetrate fotovoltaiche G2P - che hanno appena ottenuto la certificazione di prodotto che consente di apporre la marcatura CE - sul mercato.

"Glass To Power - racconta ad askanews Emilio Sassone Corsi, founder e Ceo di G2P - è partito con un capitale iniziale di 300mila euro, che per uno spin-off universitario è una cifra senza precedenti. Il 20% della società suddiviso in parti uguali tra i due inventori, Bicocca e Management Innovation e il restante 80% tra società - tra cui De Nora, leader dell'elettrochimica, e la finanziaria Karma - e soci individuali. Oggi i soci sono 550. Dal punto di vista finanziario - sottolinea Sassone Corsi - l'evoluzione di Glass To Power è stata sorprendente. Nel 2017 abbiamo fatto un primo aumento di capitale in crowdfunding raccogliendo 300mila euro in una settimana; nel 2018 con un nuovo aumento siamo arrivati a 2 milioni e 250mila; nel frattempo la società si è trasformata in SpA con l'idea di andare in borsa in tempi abbastanza rapidi. Tra il 2019 e il 2020 abbiamo fatto un ulteriore aumento di capitale e abbiamo raccolto 1,1 mln di euro con una valutazione di 23 milioni e due giorni fa l'assemblea all'unanimità ha deliberato un ultimo aumento di capitale, sempre in crowdfunding, che va verso i 5 mln per poi quotarci ad Euronext Parigi a giugno".

Un passo necessario, spiega l'ad di G2P, per affrontare l'ultimo miglio: la vendita sul mercato mondiale delle vetrate fotovoltaiche trasparenti ideate a Milano-Bicocca, che avendo superato con successo i test, hanno ottenuto la certificazione che consente di apporre il marchio CE. "Dopo quattro anni di ricerca e sviluppo, - dichiara con soddisfazione Sassone Corsi - il prodotto di Glass To Power può essere venduto sul mercato. Noi ci occuperemo solo delle nanoparticelle, cioè del nostro brevetto. Ci stiamo organizzando per aumentare l'attività produttiva a Rovereto, in uno stabilimento finanziato per 1,5 milioni di euro dalla provincia autonoma di Trento, dove produrremo le nanoparticelle che ci servono per sviluppare il prodotto. E ce ne servono molte, circa 8-10 grammi per metro quadro di vetro fotovoltaico trasparente. Oggi nello stabilimento di Rovereto, che nel giro di un anno è diventato il maggiore centro di produzione di nanoparticelle d'Europa, ogni giorno produciamo circa 250 grammi di nanoparticelle che, in prospettiva, diventeranno chili".

L'integrazione delle nanoparticelle nelle lastre di plexiglass avverrà negli stabilimenti della tedesca Röhm, società leader mondiale nella produzione di plexiglass, con cui G2P ha stretto un accordo, che poi le distribuirà nei vari Paesi dove avverrà l'assemblaggio finale nelle vetrocamere.

L'aumento dell'attenzione all'ambiente, la necessità di produrre energia da fonti rinnovabili, lo sviluppo dell'economia circolare, la sfida degli "Zero-Energy Buildings", ovvero edifici sostanzialmente autonomi da un punto di vista energetico, rendono le prospettive del mercato molto buone sia in Italia che all'estero. "Nel nostro Paese - osserva l'ad di Glass To Power - anche grazie agli incentivi messi in campo sia per il fotovoltaico che per l'efficienza energetica il mercato è in forte sviluppo. Siamo già in contatto con molti soggetti - utility, istituzioni, privati - interessati al nostro prodotto".

G2P fa parte poi di due consorzi europei che hanno risposto a un bando Horizon2020 dedicato al Green Deal, focalizzato sugli edifici efficienti dal punto di vista energetico e delle risorse, con i progetti "LivePositive" e "RENATA". "I consorzi di cui siamo partner coinvolgono enti di ricerca, università, industrie di diversi Paesi tra cui, oltre all'Italia, Francia, Spagna, Grecia. Noi partecipiamo con la realizzazione, la fornitura e l'installazione di finestre fotovoltaiche trasparenti di alcune migliaia di mq in 6 siti pilota europei. Un grosso impegno che però, oltre a un ritorno economico, ci darebbe davvero una grande visibilità. I bandi europei però - conclude Sassone Corsi - sono delle scommesse. Il tasso di aggiudicazione è basso, intorno al 5%, spuntarla non è facile. Vedremo". (di Luciana Papa)