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Un leader farmaceutico in corsa per il vaccino per il COVID-19

Paolo Crociato
 

Approfittando delle quotazioni favorevoli, inseriamo oggi in portafoglio una nuova società farmaceutica Usa ad elevato dividendo che ha annunciato nei giorni scorsi una importante join venture con una azienda biofarmaceutica tedesca specializzata in immunoterapia, per sviluppare congiuntamente un vaccino per il COVID-19.

I principali mercati azionari internazionali hanno vissuto un'altra settimana difficile, seguendo di pari passo la diffusione globale della pandemia di coronavirus. In particolare nelle ultime cinque sedute, l'indice S&P500 ha evidenziato una flessione del 14,9%, tornando ai livelli di gennaio 2017 e cercando affannosamente un nuovo minimo su cui stabilizzarsi. Dai massimi del 19 febbraio scorso, l'indice mostra ora una flessione del 31,9%, segnando di fatto il dodicesimo peggiore bear market dal 1929 ad oggi. E' finita questa fase? Siamo già al fondo oppure proseguirà il trend in calo? Nessuno è in grado di prevedere quale sarà il picco minimo. Con una perdita ulteriore del 15% dai livelli attuali si arriverebbe ad un -40% complessivo. Con una perdita ulteriore del 30% dai livelli attuali si arriverebbe ad un -50% complessivo. In ogni caso, livelli di perdite a -40% o -50% si sono già verificati in passato e fanno parte della storia del mercato azionario.

Secondo uno studio pubblicato in questi giorni da Ben Carlson, acquistare azioni ai minimi di tutti i precedenti bear market si è sempre confermato come un ottimo affare, anche dopo il pesantissimo ribasso del 1929-1932 in cui Wall Street aveva segnato -86,2%.

Sicuramente il mercato sta scontando un grande pessimismo degli investitori per l'andamento dell' economia mondiale. L'indice della paura e avidità Fear & Greed (fonte CNN) è attestato ad 8 (estrema paura),  un livello particolarmente basso, anche se in miglioramento rispetto ai minimi di 2 della scorsa settimana.

A peggiorare le cose, si sono aggiunti alcuni report diffusi in questi giorni, con previsioni economiche fosche per i prossimi mesi. In particolare Goldman Sachs ha rivisto al ribasso le stime di crescita dell'economia Usa per il prossimo trimestre, passando dal precedente -5% ad un più pesante -24%, dato che prelude ad una imminente recessione. Il ribasso del listino è stato amplificato anche da una forte compressione dei multipli. Il rapporto prezzo utili atteso (forward price earning) dell'indice S&P500 è sceso da oltre 18 volte di un mese fa, a 13,3 volte delle ultime rilevazioni, con il rendimento medio da dividendo raddoppiato, dal 1,8% di febbraio al 3,7% di oggi. Il rating medio degli analisti sui 500 titoli dell'indice è attualmente pari a 2,1 BUY, con un target medio a 12 mesi pari a +75,2%, uno dei livelli più alti degli ultimi 10 anni.

In sintesi, le quotazioni di questi giorni esprimono una sommatoria di notizie negative come non si vedeva da diversi anni, arrivate tra l'altro in un momento in cui i prezzi evidenziavano già segnali di sopravvalutazione, dopo 11 anni consecutivi di rialzi e guadagni superiori, che hanno fatto da leva in senso opposto nel breve termine.

Nonostante la difficile situazione di queste settimane, le attuali quotazioni evidenziano per la prima volta dalla crisi del 2008-2009 valutazioni particolarmente appetibili su gran parte delle società da noi monitorate. In particolare, ben 56 delle 65 società che compongono attualmente il nostro portafoglio Top Analisti presentano oggi un rating BUY e una valutazione di quattro o cinque stelle da parte di Morningstar. Nel marzo 2009, quando si erano verificate condizioni simili a quella attuale, con un outlook fortemente negativo, partiva improvvisamente uno dei bull market più lunghi della storia, con un rialzo di +400% fino a febbraio 2020.

La sensazione è che nei prossimi mesi potremmo assistere ad un rapido mutamento del sentiment degli investitori, di pari passo ad eventuali notizie positive in merito alla riduzione della pandemia, con possibili rapidi e significativi rialzi dei listini, approfittando dei forti sconti accumulati in questo periodo. Un altro aspetto a cui probabilmente assisteremo a breve sarà un rilancio globale delle grandi acquisizioni e fusioni in borsa. Gli enormi capitali accumulati in questi anni e mantenuti in strumenti di liquidità a causa delle quotazioni elevate, scateneranno una corsa allo shopping da parte dei grandi investitori su aziende leader globali, che passeranno di mano approfittando della debolezza e dei prezzi ribassati creati da questa crisi. Questo fattore potrebbe generare un ulteriore effetto leva che contribuirà a ripristinare il toro sui mercati.

In questo contesto, il mercato attuale consente un approccio positivo, anche se con cautela. A nostro avviso si tratta di una situazione da sfruttare, adatta per investimenti rateali, diluendo gli acquisti in più occasioni e  reinvestendo progressivamente tutti i dividendi incassati in questo periodo per sfruttare l'effetto derivante dall'interesse composto. Approfittando della liquidità disponibile proveniente dagli ultimi dividendi percepiti, nel report di oggi iniziamo una nuova posizione su una importante società farmaceutica internazionale, che vanta alle attuali quotazioni forti potenziali di crescita, dividendi ai massimi storici e multipli a sconto. Il farmaceutico è uno dei settori che risente meno nelle fasi recessive, in quanto la domanda globale di farmaci risulta scollegata da eventuali crisi economiche in quanto bene collegato con la salute umana. Vediamo ora nel dettaglio le variazioni da apportare ai nostri tre modelli di portafoglio, inclusi nel servizio online.

Portafoglio Top Analisti

Descrizione portafoglio Top Analisti: Questo particolare portafoglio è attualmente uno dei più replicati dai nostri abbonati, e racchiude  in un unico modello le raccomandazioni di un pannello di alcuni tra i maggiori analisti e Guru internazionali, presenti nelle migliori classifiche di reddito e performance. Composto attualmente da oltre 60 società internazionali quotate sul Nyse e sul Nasdaq, Top Analisti si è trasformato nel corso degli anni in una vera macchina da reddito, con oltre 250 cedole accreditate ogni anno ai partecipanti e un dividendo incassato in quasi ogni giorno lavorativo dell’anno. Nel file PDF relativo al portafoglio, aggiornato ogni settimana e scaricabile ad inizio report, è indicata la percentuale investita su ogni titolo. In questo modo, ciascun abbonato può replicare il portafoglio con precisione, con importi superiori o inferiori a quelli indicati, semplicemente aumentando o diminuendo le singole quantità da acquistare per ogni titolo con la stessa proporzione suggerita nel modello.

Fondamentali portafoglio Top Analisti: Sulla base delle ultime chiusure di borsa, il  portafoglio presenta un dividendo medio atteso pari al 4,9% annuo. Il price earning medio del portafoglio è pari a 11,1 volte gli utili attesi per il prossimo anno (Forward P/E). Il Pay Out medio è pari allo 0,6. Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, preferiamo società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti, a garanzia di ulteriori incrementi delle cedole anche per il futuro. Attualmente il portafoglio presenta una rischiosità inferiore al mercato, con un Beta pari a 0,9. Il Beta è una misura del rischio di una azione e misura la variazione attesa del rendimento del titolo per ogni variazione di un punto percentuale del rendimento di mercato. Una azione con un Beta superiore a 1 tende ad amplificare i movimenti di mercato (il titolo è più rischioso del mercato). Al contrario, una azione con Beta compreso tra 0 e 1 tende a muoversi nella stessa direzione del mercato (il titolo è meno rischioso del mercato).

Potenziale portafoglio Top Analisti a 6-12 mesi: +80,1% (75,2% target medio analisti +4,9% dividendo medio) secondo le valutazioni medie di 12 analisti internazionali, con un rating medio dei titoli pari a BUY (2,2), in una scala da 1 Strong Buy a 5 Sell. Complessivamente, le 65 società che compongono il nostro modello Top Analisti mostrano un potenziale pari a +75,2% nella rilevazione odierna, a cui si aggiunge un dividendo medio del 4,9% annuo, per un totale di incremento stimato pari +80,1%.

Nuovo BUY - Dividendo 5% e target +56% - Un leader farmaceutico globale in corsa per il vaccino per il COVID-19 

Il settore dei farmaci è uno dei business più difensivi, capace di performare in modo costante anche durante le fasi di recessione o rallentamento economico. I consumatori difficilmente riducono l'utilizzo di farmaci in caso di crisi, destinando piuttosto ad altri comparti eventuali tagli o risparmi di spesa. Secondo un recente studio di Iqvia, il mercato mondiale dei farmaci è pari a 1,2 trilioni di dollari. Entro il 2023, si stima che questo valore possa superare 1,5 trilioni.

Descrizione del business: Fondata a Brooklyn nel 1849 ed oltre 88.000 dipendenti questa società è oggi la prima compagnia biofarmaceutica al mondo. Scopre, sviluppa, produce e distribuisce farmaci di qualità, sicuri ed efficaci, per il trattamento e la prevenzione delle malattie, sia di larga diffusione che rare, che colpiscono uomini e animali. I ricavi complessivi del 2019 ammontano ad oltre 51 miliardi di dollari annui.

La società produce medicinali e vaccini in varie aree terapeutiche, inclusa la medicina interna, come il metabolismo cardiovascolare, terapia del dolore, oncologia, prodotti biologici, molecole, immunoterapie e biosimilari, medicinali sterili iniettabili e anti-infettivi, medicinali e vaccini in varie aree terapeutiche, come le malattie da pneumococco, meningococco e l'encefalite da zecche, biosimilari per malattie croniche Autore: Paolo Crociato Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online