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L’ecommerce dalla filiera cortissima che valorizza le tradizioni enogastronomiche

Da sinistra: Tommaso Vassura, coo di Piedmont Delights e a Nikas Bergaglio (ceo).
Da sinistra: Tommaso Vassura, coo di Piedmont Delights e a Nikas Bergaglio (ceo).

di Fabrizio Arnhold

Niente intermediazioni costose e filiera corta, anzi cortissima. Piedmont Delights è l’ecommerce per i produttori agricoli che vogliono vendere direttamente al consumatore finale. Un forte legame con il territorio e la qualità tipica delle eccellenze del Made in Italy hanno contribuito al raggiungimento del premio dei Netcomm Awards per il miglior ecommerce nella categoria food and beverage.

I numeri

La piattaforma ospita 35 produttori di diverse categorie, 300 prodotti e più di mille e 500 ordini consegnati, sia in Italia che all’estero. Per quasi la totalità dei produttori presenti, la piattaforma è anche l’ecommerce ufficiale, sottolineando così il forte legame tra Piedmont Delights e il territorio. “Nei primi 5 mesi del 2019 siamo riusciti a far scoprire a più di 600 persone la tradizione enogastronomica locale piemontese, che per adesso è l’unica regione italiana dove siamo attivi”, commenta Nikas Bergaglio, ceo di Piedmont Delights. “Il nostro obiettivo è applicare la stessa metodologia su altre regioni italiane, promuovendo le realtà locali e le tradizioni del territorio. Con noi la rivolta del latte in Sardegna non ci sarebbe mai stata, i produttori devono puntare al consumatore finale e ad accorciare la filiera”.

L’ecommerce in Italia

In Italia le piccole imprese che vendono online nel 2018 sono aumentate del 2 per cento, raggiungendo quota 9 per cento. Il dato resta al di sotto della media europea (15 per cento), ma il gap è in diminuzione, secondo i dati di Confartigianato Imprese. Quello enogastronomico è un settore strategico per l’export italiano, con le eccellenze nostrane che sono consumate e apprezzate in tutto il mondo. Anche in quest’ottica, Piedmont Delights vuole rafforzare le quote di mercato dei produttori italiani all’estero: il 25 per cento del fatturato della società, infatti, arriva proprio dalle vendite oltre confine, con una crescita anno su anno a tre cifre. “Quello che Piedmont Delights ha riscoperto sono i signori che, nonostante i loro 80 anni, producono ancora il formaggio nei rifugi della Val d’Ossola, o i macellai che producono i salumi tipici del territorio, con ricette vecchie più di 200 anni che ancora oggi vengono utilizzate”, commenta Tommaso Vassura, coo di Piedmont Delights. “Le tradizioni non sono concetti, ma sono persone, proprio per questo le difendiamo”.

Gli obiettivi del futuro

Attiva da ottobre 2017, Piedmont Delights punta a raggiungere 450mila euro di fatturato entro la fine del 2020, arrivando al milione nel 2022, grazie anche alla campagna di crowdfunding attualmente attiva su 200crowd.

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