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Lento, lentissimo ma molto utile alla scienza: ecco il bradipo-robot

Marco Rubino
·3 minuto per la lettura
Lento, lentissimo ma molto utile alla scienza: ecco il bradipo-robot
Lento, lentissimo ma molto utile alla scienza: ecco il bradipo-robot

Alcuni ricercatori americani hanno messo a punto un robot che permette di tenere sotto osservazione la natura evitando l'intervento dell'uomo, a volte dannoso per l'ambiente

Se “la lentezza è una nuova forma di resistenza in un mondo dove tutto è troppo veloce”, come scriveva Luis Sepúlveda, lo stile di vita lentissimo è stato scelto dalla scienza per osservare la natura nella maniera più rispettosa possibile: utilizzando l'esempio del 'Re della calma', ovvero il bradipo.

IL BRADIPO-ROBOT

I ricercatori della Georgia Institute of Technology, hanno realizzato il bradipo-robot che avrà il compito di mimetizzarsi nell'ambiente, tenerlo sotto controllo ma passando del tutto inosservato. Si tratta di SlothBot, un robot realizzato completamente in 3D, alimentato tramite pannelli solari, dotato di un guscio di plastica per proteggere tutta la strumentazione scientifica necessaria. Inoltre, non ha bisogno di manutenzione, pertanto può essere utilizzato per anni senza bisogno di alcun intervento umano. Nei prossimi mesi sarà possibile vedere il primo esemplare di questa 'nuova specie' presso l'Atlanta Botanical Garden, dove si sta svolgendo la sperimentazione di questo strumento futuristico di monitoraggio ambientale. Per chi non avesse la possibilità di volare fino ad Atlanta, ecco il video di presentazione di SlothBot realizzato dalla Georgia Tech:

LA LENTEZZA APPLICATA ALLA PROGETTAZIONE

Seguendo lo 'stile di vita' del bradipo, il robot si muove lungo dei cavi d'acciaio, ovviamente in maniera lentissima e solo quando è estremamente necessario. “SlothBot abbraccia la lentezza come principio di progettazione”, spiega Magnus Egerstedt, professore e presidente della scuola Steve W. Chaddick della Georgia Tech School of Electrical and Computer Engineering. “I robot in genere non sono progettati così, ma essere lento ed iper-efficiente dal punto di vista energetico, permetteranno a SlothBot di indugiare nell’ambiente per osservare cose che possiamo vedere solo essendo presenti continuamente per mesi o addirittura anni”, aggiungeva Egerstedt.

LENTO MA CON TANTO LAVORO DA FARE

Nonostante sia 'l'elogio della lentezza fatto robot', questa macchina non rischia certo di annoiarsi. Tra i suoi compiti ci sono il monitoraggio dei livelli di inquinamento e di CO2 presenti nell'ambiente, a cui si aggiungono diversi fattori sotto osservazione da parte dei ricercatori. Dall'alto dei suoi fili di metallo, il bradipo-robot si occuperà di osservare le specie a rischio, sia vegetali che animali, potendo essere inserito in qualsiasi tipo di ambiente, sempre senza andare a intaccare l'ambiente che lo circonda e potendo agire laddove la presenza dell'uomo potrebbe essere dannosa. Oltre che per motivi scientifici, il bradipo artificiale potrebbe essere impiegato in agricoltura per monitorare i raccolti, scoprendo malattie e infestazioni di parassiti, riducendo i costi ed evitando l'uso di pesticidi. “SlothBot potrebbe svolgere alcune delle nostre ricerche in remoto e aiutarci a capire cosa sta succedendo con gli impollinatori, le interazioni tra piante e animali e altri fenomeni che sono difficili da osservare altrimenti”, spiega Emily Coffey, vicepresidente per la conservazione e la ricerca presso il Botanical Garden. “Con la rapida perdita di biodiversità e con oltre un quarto delle piante del mondo che si stanno potenzialmente estinguendo, SlothBot ci offre un altro modo di lavorare per preservare quelle specie”, conclude Coffey.