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Leonardo, Fiom Torino: no a ripresa generalizzata delle attività

Prs/Glv

Torino, 24 mar. (askanews) - Se Leonardo e Thales "intendono riprendere le attività davvero essenziali e utili alle esigenze dei servizi di emergenza sanitaria siamo disponibili a concordare il perimetro di tali attività e gli addetti coinvolti. Non siamo d'accordo su una ripresa generalizzata, anche graduale, delle attività in presenza di rischi di contagio per i lavoratori che, nonostante gli interventi di prevenzione effettuati, non possono essere completamente esclusi". Lo affermano Edi Lazzi, segretario generale della Fiom Cgil Torino, e Valter Vergnano, responsabile del comparto aerospazio per la Fiom, dopo che il prefetto ha autorizzato Leonardo e Thales Alenia Space a proseguire le attività perchè il comparto dell'aerospazio è considerato strategico per l'economia nazonale.

I due sindacalisti sottolineano che l'attività lavorativa negli stabilimenti torinesi di Leonardo e di Thales Alenia Space è quasi completamente sospesa o in smart working per effetto di accordi sindacali. La deroga prevista per l'intero comparto dell'aerospazio "risponde a ragioni puramente economiche e a pressioni delle lobby militari e non considera le importanti differenze tra le attività delle singole aziende nei singoli siti e, soprattutto, non tiene conto della necessità di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori del comparto. Ci sono commesse di lungo periodo estranee alle esigenze di contrasto al Covid-19 che possono sicuramente aspettare".

"La salute dei lavoratori viene prima", aggiungono Lazzi e Vergnano, invitando il prefetto "ad attivare subito la prevista cabina di regia così da poter assumere decisioni anche alla luce del parere delle organizzazioni sindacali".