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Leonardo Leone: affidare ai giovani la ricostruzione post-Covid

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Milano, 21 dic. (askanews) - Proprio come i giovani che hanno ricostruito il Paese distrutto dalla seconda Guerra Mondiale, dopo il coronavirus i nativi digitali intendono prendere in mano le redini per far ripartire l'economia con più moderne tecniche commerciali e di marketing, che meglio si adattano alle nuove sfide del mercato globale. Parola di Leonardo Leone che, proprietario di diverse attività tra ristoranti, centri estetici, agenzie marketing e scuole di formazione (settori maggiormente colpiti), è riuscito nonostante tutto a tenere in piedi i suoi business assumendo addirittura nuovi collaboratori.

Con le feste blindate, per oltre l'80% delle imprese, neanche lo shopping di Natale e Capodanno riuscirà a creare una ripresa economica, come sperato dopo il primo lockdown.

Una situazione che sta mettendo a dura prova la resilienza delle imprese italiane e del sistema produttivo nazionale un po' in tutti i settori: dai servizi al commercio, dalla logistica alla manifattura, dall'agroalimentare al turismo con perdite di fatturato, sospensione dei progetti di investimento e difficoltà a garantire i livelli occupazionali.

"Le difficoltà non sono una novità per me. Anzi, sono sempre state la spinta a fare meglio e crescere. Con le difficoltà sono arrivato dove sono ora, anche se in Italia l'imprenditore è un vero e proprio supereroe. Bisogna essere dei bravi funamboli, infatti, per riuscire a superare i continui ostacoli che ti presenta questa Nazione. Eppure, anche se col fatturato più che dimezzato, non ci siamo fermati e proseguiamo verso nuove rotte".

Una delle armi vincenti della Leonardo Leone Group è la comunicazione e il suo giovane management: "Con i miei collaboratori non abbiamo mai smesso di trasmettere a tutti la mia, la nostra, presenza attraverso i social e con azioni positive e propositive per il bene della comunità". Questo è stato possibile anche grazie a tanti giovani con voglia di fare, che hanno chiesto aiuto per realizzare le idee tenute in un cassetto, e che oggi stanno portando avanti con successo e tanta passione.

"Supportandoli ho scoperto un esercito di visionari che trasmettono continua linfa alle mie attività. Lasciamoli fare! Il 2020 ci ha costretti a reinventarci, a scoprire l'efficacia dello smart working, a cambiare radicalmente la filosofia del nostro modo di lavorare. Se prima l'obiettivo era trovare il giusto compromesso tra qualità e quantità, oggi, invece, l'obiettivo è esclusivamente la qualità. Non è stato facile reggere l'urto e ripartire, ovviamente, ma ce l'abbiamo fatta".

Al motto "il successo non è tale se non è condiviso", Leonardo Leone auspica che la sua esperienza possa essere da esempio e incoraggiamento per altri imprenditori e chiude con un messaggio al Governo: "Per salvare aziende e posti di lavoro basterebbe snellire tutte quelle procedure burocratiche che rischiano di far perdere tempo e risorse preziose".