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Leonardo: pronti i pannelli fotovoltaici per la missione Juice

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Milano, 8 ott. (askanews) - Pronti i dieci pannelli fotovoltaici destinati alla missione Juice (JUpiter ICy moons Explorer), la più ambiziosa del programma spaziale Cosmic Vision dell'Agenzia Spaziale Europea, al quale l'Agenzia Spaziale Italiana partecipa con un importante contributo. Leonardo consegnerà i pannelli a Airbus Defence and Space Netherlands che si occuperà di sviluppare il sistema dei pannelli solari della sonda Juice, di cui Airbus è prime contractor. Anche durante l'emergenza Covid Leonardo ha garantito la continuità delle attività rispettando l'obiettivo del completamento della fornitura. Con la realizzazione dei pannelli fotovoltaici per Juice, Leonardo non solo conferma ma supera il proprio primato tecnologico raggiunto con la missione Rosetta e arriva a realizzare pannelli per una superficie complessiva di 85 mq, i più grandi costruiti fino a oggi per una missione interplanetaria. Juice, programmata per essere lanciata nel 2022, studierà Giove e le sue tre lune ghiacciate - Ganimede, Callisto ed Europa - ritenute di grande interesse per la presenza di vasti oceani sotto la loro superficie. Ne verranno esplorate la superficie e gli strati interni alla ricerca di condizioni favorevoli alla vita. Per raggiungere Giove, Juice impiegherà quasi otto anni durante i quali i pannelli solari garantiranno l'energia necessaria alla strumentazione di bordo. Una volta a destinazione, la sonda si troverà a circa 780 milioni di km di distanza dal Sole, dovendo operare in condizioni di estrema criticità. La lontananza della destinazione ha richiesto lo studio e la realizzazione di tecnologie dedicate e ottimizzate in modo da operare anche con temperature fino a -230° e in condizione di quasi assenza di luce (circa un ventisettesimo di quella che arriva sulla Terra). La generazione costante di energia elettrica è infatti un requisito indispensabile senza il quale la missione non sopravvivrebbe fallendo il proprio obiettivo. Per la missione Juice, oltre a fornire i pannelli fotovoltaici, Leonardo partecipa alla realizzazione del telescopio ottico Janus e dello spettrometro infrarosso Majis, strumenti scientifici altamente tecnologici di grande rilievo per la missione.